<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Pediatria, con cura]]></title><description><![CDATA[Sono Angela, pediatra in formazione.
Scrivo di pediatria, formazione e cura, per studenti, specializzandi e colleghi che sentono il bisogno di uno spazio più lento e umano.]]></description><link>https://pediapills25.substack.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png</url><title>Pediatria, con cura</title><link>https://pediapills25.substack.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Mon, 29 Jun 2026 23:48:22 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://pediapills25.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Pedia pills]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[pediapills25@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[pediapills25@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Pedia pills]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Pedia pills]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[pediapills25@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[pediapills25@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Pedia pills]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Come la maternità ha influito sull'essere pediatra]]></title><description><![CDATA[My honest opinion di questa mia nuova vita]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/come-la-maternita-ha-influito-sullessere</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/come-la-maternita-ha-influito-sullessere</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 19:35:40 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornat&#601; a un nuovo numero di Pediatria, con cura, il nostro spazio in cui parliamo di pediatria e della nostra vita da medici e specializzandi.</p><p></p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; una pubblicazione supportata dai lettori. Per ricevere nuovi Post e supportare il mio lavoro, considera l&#8217;idea di diventare un abbonato gratuito o un abbonato a pagamento.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Se siete sintonizzati su questi schermi e state leggendomi come di consueto, vuol dire che sono riuscita a mantenere la costanza nella pubblicazione della newsletter pur trovandomi da adesso in ferie per un po&#8217; di giorni. <strong>Evviva</strong> &#128588;&#127995; </p><p>Stavolta non vi parlo di un argomento clinico, ma vorrei approfittare e fare alcune riflessioni. &#200; un post che ho sempre avuto l'idea di scrivere e voglio approfittare di questo mood pi&#249; tranquillo ed estivo per farlo.</p><p>Mettetevi comodi e <em>buona lettura</em>!</p><p></p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:null,&quot;text&quot;:&quot;Subscribe&quot;,&quot;language&quot;:&quot;en&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Type your email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Subscribe"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Per chi non lo sapesse, lo scorso autunno <strong>sono diventata</strong> <strong>mamma</strong> e ho messo giustamente in pausa il mio percorso di formazione specialistica a un pelo dalla fine, per dedicarmi in toto alla mia creatura.</p><p>Di maternit&#224; se ne parla in lungo e in largo e ci sono professionisti ben pi&#249; esperti di me che affrontano e hanno affrontato l'argomento in tutte le sue mille sfaccettature e le sue innumerevoli facce.</p><p>Io - come magari voi che leggete - da (quasi) pediatra la vivo in modo forse diverso per certi aspetti, soprattutto in relazione ai piccoli.</p><p>La mia maternit&#224; mi ha apportato un tale stravolgimento di vita che ha senz'altro coinvolto anche il mio lato professionale.</p><p>E quindi da mesi ormai mi ritrovo a osservare come alcune indicazioni o alcuni atteggiamenti tenuti da noi professionisti si scontrino poi con la <strong>vera realt&#224;</strong>, che spesso &#232; quanto di pi&#249; distante si pu&#242; immaginare da quello che leggiamo sui nostri libri di testo.</p><p><em>Tra il dire e il fare.. no?</em></p><p>Per cui ecco, ho deciso di raccontarvi alcune di queste incongruenze non per dirvi di smettere di seguire la scienza e le linee guida, assolutamente <strong>non &#232; questo il mio obiettivo. </strong></p><p>Vorrei pi&#249; che altro offrire la possibilit&#224; di <strong>sentire l'altro lato della campana,</strong> cos&#236; da acquisire nuovi strumenti per migliorare il nostro lavoro e il rapporto medico paziente.</p><p>Ecco le 4 cose che diciamo da pediatri e che si scontrano con la dura realt&#224; da genitore. </p><h3>1- Allattamento al seno a richiesta</h3><p>Lo dice la SIP, lo dice la WHO, lo ripetiamo noi a ogni mamma che stia allattando al seno: l'indicatore da seguire per farlo in modo adeguato &#232; solo e soltanto il bambino. Non decide la mamma, ma decide il pargolo quando e quanto mangiare.</p><p>E fin qui vi trovate, no?</p><p>Bene, se non avete allattato al seno, sappiate che &#232; un'esperienza cos&#236; ricca di variabili e sfumature e carica talvolta di aspettative che pi&#249; non si pu&#242;. Delle volte va meravigliosamente, altre volte &#232; un <em>inferno</em>.</p><p>Dalla meraviglia della montata lattea che ti arriva di botto la notte (ovviamente, quando se no?), alle eventuali ragadi, alle magliette macchiate, delle mille posizioni da allattamento provate, mentre tutti sono pronti a giudicarti e a ricordarti che non importa che tu sia ancora dolorante dal parto o che non dormi da giorni: devi nutrire il figliolo mille volte al giorno, senza se e senza ma.</p><p>Il che &#232; vero, non ci sono dubbi per carit&#224;. Ma le stesse indicazioni sull'allattamento cambiano drasticamente se le si comunica con <strong>empatia</strong>, <strong>consapevolezza</strong> e ricordandosi che di fronte c'&#232; una nuova famiglia che si trova nel pieno turbine delle novit&#224; (e che non sta dormendo ed &#232; stanca).</p><p><strong>Come diciamo le cose pu&#242; far la differenza.</strong></p><p>Trovate anche voi? </p><h3>2 - Le indicazioni sul sonno sicuro</h3><p>Sappiamo ripeterle a memoria e sono sacrosante: la letteratura ci ha mostrato come la posizione supina nel sonno, senza oggetti attorno, nel proprio lettino abbia ridotto drasticamente l'incidenza della SIDS.</p><p>Dall'altro lato, sappiate per&#242; che i genitori molto probabilmente si troveranno a fronteggiare un piccolo cucciolo d'uomo che fino a un attimo prima se ne stava bello sereno a fare l'idromassaggio nella pancia di mamma e adesso viene messo a dormire da solo in una culla. Non sente il cuore della mamma, non sente il suo profumo, il suo tocco, non sente nulla attorno a s&#233;. &#8220;<em>Dove sono finiti i confini definiti? Cos'&#232; questo spazio indeterminato tutto intorno? Qualcuno mi aiuti!&#8221; </em></p><p>Ecco se provate a percepire l'angoscia che provano molti neonati dopo la nascita, capirete perch&#233; non &#232; semplice metterli a dormire nella culla da soli e il loro sonno in autonomia delle volte pu&#242; durare da 1 a ben 10 minuti. </p><p>Le regole per la nanna sicura continuano a essere valide, ma conviene forse spiegare ai genitori tutto ci&#242; che dovranno fronteggiare e far capire loro che il loro bambino &#232; normale faccia cos&#236;. </p><p>Il nostro supporto pu&#242; essere determinate per una famiglia sull'orlo di una crisi nervosa.</p><h3>3 - La witching hour</h3><p>Ne avete sentito parlare? Anche se il nome non vi dice nulla, scommetto che sapete di che si tratta: sono le famigerate coliche serali, che coliche poi in realt&#224; non sono e il mal di pancia non c'entra un bel niente.</p><p><em>Facciamo un passo indietro</em>.</p><p>I neonatini nascono con un sistema nervoso ancora immaturo, che deve fare esperienza quotidianamente per costruire passo dopo passo la sua intricata rete sinaptica.</p><p>Le esperienze giornaliere che vivono determinano un sovraccarico sensoriale che quel sistema ancora acerbo non riesce a smaltire come faremmo noi adulti. </p><p>E cos&#236;, di solito nel tardo pomeriggio o alla sera - guarda caso l'ora in cui anche noi siamo pi&#249; stanchi e abbiamo esaurito le nostre scorte di  pazienza - arriva il pianto. Ma &#232; un pianto diverso, lo si impara a riconoscere. &#200; improvviso, <strong>inconsolabile</strong>, che resiste a ogni tentativo di calmarlo, con quella faccia sofferente che ci fa pensare al dolore anche se dolore non &#232;.</p><p>Gli anglosassoni hanno coniato un acronimo che trovo perfetto per spiegarlo ai genitori, il <strong>Period of PURPLE Crying</strong>: <strong>Peak</strong> (un picco di pianto), <strong>Unexpected</strong> (imprevedibile), <strong>Resists</strong> <strong>soothing</strong> (resiste alle consolazioni), <strong>Pain-like</strong> <strong>face</strong> (la faccia da dolore), <strong>Long-lasting</strong> (pu&#242; durare a lungo) ed <strong>Evening</strong> (tipicamente serale). </p><p>Bella la teoria, no? Vi assicuro che la pratica non lo &#232;, per niente. Eppure ne avevo sentiti negli anni di pianti di neonati, anche inconsolabili. Ma quel pianto di mia figlia &#232; stata una delle cose che mi ha messo pi&#249; a dura prova. </p><p>Lo spieghiamo sempre ai genitori: va tutto bene, &#232; solo una fase, non c'&#232; nessuna medicina che funzioni, hanno bisogno di contatto, magari di essere allattati, di fare un bagno, ecc ecc..</p><p>Ottimo fornire una spiegazione, perch&#233; i pi&#249; credono che il bambino stia male. Facciamolo sempre in modo accogliente e magari con contezza: non sminuiamo la cosa, assicuriamo loro che s&#236; &#232; davvero una situazione estremamente impegnativa e difficile,ricordiamo loro che non hanno colpe e non dipende dal modo in cui si rapportino col bambino.</p><p>E soprattutto forniamo loro dei salvagenti cui appigliarsi: il picco &#232; intorno alle 6-8 settimane di vita, poi iniziano all'improvviso a scemare sia per frequenza che per intensit&#224;, fino a sparire ai 3-4 mesi. &#200; la  "regola del tre" con cui definiamo le coliche: pi&#249; di tre ore al giorno, pi&#249; di tre giorni a settimana, per pi&#249; di tre settimane. E non si tratta di una patologia, seppur sia una condizione davvero impegnativa per i genitori.</p><p>Dobbiamo purtroppo aggiungere un dato: il picco di questo pianto coincida con il periodo in cui si registra il maggior numero di episodi di scuotimento del neonato. Un genitore esausto, solo e convinto di non essere capace &#232; un genitore fragile, oltre che un fallimento di noi come societ&#224; che non sappiamo vederli e suplortarli. </p><p>Ecco perch&#233; spiegare prima ai neogenitori che esiste la witching hour, che &#232; normale, che passer&#224; e che a volte non c'&#232; nulla da risolvere ma solo da attraversare, non &#232; solo una gentilezza in pi&#249;, ma &#232; pura prevenzione.</p><h3>4 - La febbre</h3><p>Primo motivo di accesso in PS pediatrico e in ambulatorio del PLS. </p><p>La febbre ormai &#232; considerata grande nemico della nostra societ&#224; sempre in corsa e per noi pediatri probabilmente &#232; una cosa normalissima, cosa vuoi che sia? Ce la passiamo tutti ogni anno un po' di febbre, ne vediamo a centinaia. </p><p>Bene, ritorniamo un'ultima volta a svestire il nostro camice e a metterci nei panni dei genitori.</p><p>Perch&#233; sebbene le nostre spiegazioni possono essere utili, quando &#232; il proprio figlio a star male, come genitore puoi avere tutto il raziocinio del mondo, ma probabilmente faresti di tutto per non vederlo soffrire. Lo farebbero tutti i genitori, se fosse necessario. </p><p>Il nostro deve essere s&#236; un intervento clinico per <strong>scongiurare complicanze</strong>, ma dobbiamo continuare a offrire supporto sia con la buona educazione sanitaria e sia con l'adeguato supporto alle famiglie: che se un genitore, nel pieno delle sue incombenze quotidiane, di lavoro e di casa, sceglie di portare di notte suo figlio all'attenzione medica un motivo ci sar&#224; e merita ascolto e <strong>supporto empatico</strong>.</p><p>&#200; proprio questa riflessione che pu&#242; renderci comunicatori migliori: smettiamo di liquidare l'ansia dei genitori con un "&#232; solo febbre" e iniziamo a spiegare il perch&#233;. Possiamo dir loro a <strong>cosa prestare attenzione</strong> (come mangia, come reagisce, come respira, com'&#232; il colorito) invece che fissare il termometro. Senza dimenticare le poche eccezioni in cui il numerino del termometro conta eccome (penso al lattante molto piccolo, sotto i tre mesi, dove la febbre va sempre valutata).</p><h3>C'&#232; molto altro</h3><p>Vi ho voluto scrivere le prime 4 situazioni chr mi sono venute in mente, ma di esempi ce ne sono a bizzeffe. </p><p>Probabilmente tutti hanno un filo conduttore e sono sicura che lo avrete notato: essere genitori &#232; davvero impegnativo, cos&#236; come &#232; difficile essere medico ai nostri giorni.</p><p>La stanchezza, i turni massacranti, la gente poco educata.. abbiamo mille motivi per avere difficolt&#224; nel nostro lavoro quotidiano, lo so.</p><p>Ma possiamo ancora farcela a costruire con le famiglie un solido<strong> rapporto medico-paziente</strong>, tenendo a mente proprio questo: che <strong>l'empatia salva il nostro lavoro.</strong></p><p>Grazie per avermi letta.</p><p>Alla prossima,</p><p><em>Angela</em></p><h3><em>Se vuoi mi </em>trovi<em> qui</em></h3><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pedia.pills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> dove puoi trovare schemini a prova di agendina</p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+LoVJjtFRVHlhNTM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/come-la-maternita-ha-influito-sullessere?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/come-la-maternita-ha-influito-sullessere?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/come-la-maternita-ha-influito-sullessere?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><div class="pullquote"><p>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</p></div><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; una pubblicazione supportata dai lettori. Per ricevere nuovi Post e supportare il mio lavoro, considera l&#8217;idea di diventare un abbonato gratuito o un abbonato a pagamento.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Crescere fuori]]></title><description><![CDATA[Come l'esposizione alla natura influenza il neurosviluppo]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/crescere-fuori</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/crescere-fuori</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 19:01:16 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornate e bentornati ad un nuovo numero di <em>Pediatria, con cura</em>, la nostra newsletter in cui trattiamo temi pediatrici senza dimenticare cosa vuol dire essere un medico oggi e soprattutto qual &#232; la vera vita da specializzandi. </p><p>Per la prima volta da quando ho intrapreso questo viaggio della newsletter durante i miei mesi di maternit&#224;, ho saltato una pubblicazione, due settimane fa. Quindi non ci sentiamo da ben un mese!</p><p>Mi perdonerete, ma ho avuto delle settimane frenetiche!</p><p>Intanto avevo gi&#224; in mente da tempo di raccontarvi un <strong>diverso aspetto della medicina e della pediatria</strong> e oggi, con l'arrivo della stagione estiva, mi sembra il momento giusto.</p><p>Mettetevi comodi e buona lettura!</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Bene, di cosa parliamo oggi? Di bambini <em>of course</em>, della <strong>natura</strong> e di come quest'ultima possa influire sulla salute in et&#224; evolutiva.</p><p>&#200; un tema direi molto attuale e sempre pi&#249; presente nella cultura di tutti, quello della natura come fonte di benessere e anche come prezioso tesoro da preservare.</p><p>Eppure di alcuni aspetti, soprattutto correlati ai bambini, si parla poco, sono meno noti eppure molto evidenti!</p><p>Perci&#242; oggi partirei da un aspetto in particolare: come la natura pu&#242; influenzare lo <strong>sviluppo</strong> <strong>neurologico</strong> in et&#224; pediatrica.</p><p>Ho appreso le prime informazioni in merito grazie al libro di <a href="https://www.instagram.com/letiziaproserpi?igsh=cTVyMHVrdGwwcGx1">Letizia Proserpi</a>, Collega che ha scelto di vivere la nostra Professione proprio dando voce al ruolo che la natura deve avere nelle nostre vite e a quanto sia importante proteggerla. </p><p>Nel suo libro &#8220;<em>La salute di tutto inizia da te&#8221;</em> ho trovato le prime nozioni sul ruolo della natura nello sviluppo neurologico. </p><p>Accanto a questo, ne ha parlato anche la <a href="https://www.instagram.com/_brainbyte?igsh=bDhhNjBlZXBhaWI4">Collega Miryam Cannizzaro</a> in una puntata del suo podcast <strong><a href="https://open.spotify.com/episode/1SVsFfQR2XgviQiJc7KtTt?si=ceqzTkbFQiuxyizq9EmxIA">Braincare</a></strong>.</p><p></p><h3>Quello dei bambini non &#232; un cervello adulto in miniatura</h3><p>Quante volte lo diciamo? <strong>I bambini non sono adulti in miniatura e </strong>vale lo stesso per il loro cervello. Il loro &#232; un organo in <strong>costruzione attiva</strong>, con caratteristiche biologiche che lo rendono eccezionalmente sensibile all'ambiente circostante.</p><p>Alla base di tutto ci&#242; c&#8217;&#232; il fenomeno di <strong>neuroplasticit&#224; </strong>ovvero la capacit&#224; del sistema nervoso centrale di modificare la propria struttura e funzione in risposta all'esperienza. Durante l'infanzia e l'adolescenza questa propriet&#224; &#232; mooolto accentuata. L'organizzazione delle reti sinaptiche e le vie della sostanza bianca restano in costruzione fino all'adolescenza inoltrata: &#232; questo il motivo per cui l'apprendimento di una seconda lingua, l'esposizione a stimoli sensoriali o la pratica sportiva hanno un impatto molto maggiore nei bambini che negli adulti.</p><p>Esistono poi dei momenti in cui determinate funzioni cerebrali sono particolarmente suscettibili agli stimoli esterni. In questi <strong>periodi</strong> <strong>critici </strong>o sensibili, il fenomeno di neuroplasticit&#224; &#232; maggiormente espresso e il cervello &#232; da un lato pronto ad acquisire capacit&#224; fondamentali come il linguaggio e la percezione visiva, ma dall&#8217;altro &#232; anche pi&#249; vulnerabile agli effetti delle esperienze avverse. </p><p>In un contesto del genere, <strong>l&#8217;ambiente </strong>in cui un bambino si ritrova a crescere assume un ruolo enorme. Tra le variabili ambientali che la ricerca ha iniziato a studiare con attenzione crescente ce n'&#232; una in apparenza semplice: il <strong>verde</strong>.</p><h3>Prima ancora di nascere</h3><p>Come molti altri aspetti della pediatria, anche in questo caso tiriamo in ballo <strong>l&#8217;epoca prenatale</strong>, quando diversi fattori possono agire per influire lo sviluppo futuro. <br>Nello specifico, parlando di neurosviluppo parliamo della scoperta del <strong>BDNF</strong>.</p><h4>Cos'&#232; il BDNF</h4><div class="callout-block" data-callout="true"><p>Il <strong>Brain</strong>-<strong>Derived Neurotrophic Factor</strong> &#232; una proteina della famiglia delle <strong>neurotrofine</strong>, fattori di crescita essenziali per <strong>lo sviluppo e il mantenimento del sistema nervoso</strong>. Promuove la sopravvivenza dei neuroni, la loro maturazione, la formazione di sinapsi e la plasticit&#224; sinaptica. &#200; particolarmente abbondante nell'ippocampo e nella corteccia prefrontale - le regioni di memoria, apprendimento e funzioni esecutive. La sua caratteristica pi&#249; interessante &#232; che la sua espressione &#232; activity-dependent ossia dipende dall'attivit&#224; e dall'ambiente. </p><p>Che stiamo dicendo? Che ci&#242; che accade intorno a noi - e intorno al feto - modula direttamente i livelli di questa proteina e, attraverso di essa, lo sviluppo delle connessioni cerebrali.</p></div><p>Quindi ecco come l&#8217;ambiente (inteso in senso esteso) influisce sullo sviluppo delle connessioni cerebrali.</p><h4>Cosa fa il verde a livello prenatale</h4><p>Vi cito due studi, ma per non annoiarvi sar&#242; molto diretta e sintetica (vi metto la bibliografia alla fine, cos&#236; chi vuole pu&#242; approfondire):</p><ol><li><p>Uno studio del 2025 ha valutato la <strong>metilazione del gene BDNF</strong> in 110 neonati alla nascita e ha evidenziato come vivere vicino al verde in gravidanza attenua le modificazioni epigenetiche del gene BDNF indotte dallo stress materno. </p><p>Detto altrimenti, <strong>l'esposizione alla natura durante la gravidanza</strong> pu&#242; proteggere l'espressione genica di una molecola chiave per lo sviluppo neurologico del bambino, prima ancora che questo nasca.</p></li><li><p>Uno studio prospettico su coppie madre-neonato ha mostrato che una maggiore esposizione residenziale al verde in gravidanza era associata a un migliore sviluppo mentale gi&#224; a sei mesi di vita. </p></li></ol><p>Direi che abbiamo un ulteriore motivo per incoraggiare le donne in gravidanza a stare a contatto con il verde, che sia anche una passeggiata nel parco. </p><h3>Cosa cambia nel cervello del bambino che cresce vicino al verde</h3><p>Spostandoci all'<strong>epoca postnatale</strong>, i risultati non si discostano molto. </p><p>Sembrerebbe che in base al livello di verde presente nel quartiere in cui vivono, i bambini possono avere addirittura delle differenze strutturali a livello cerebrale, visibili al neuroimaging. </p><p>Il dato pi&#249; replicato negli studi riguarda la <strong>corteccia prefrontale</strong>, la regione deputata alle funzioni esecutive, al controllo inibitorio, alla memoria di lavoro e alla regolazione emotiva. &#200; anche una delle aree che maturano pi&#249; lentamente, rimanendo plastica fino all'adolescenza inoltrata. </p><p>Abbiamo un interessante studio di nome <strong>BREATHE</strong> che ha mostrato che l'esposizione lifetime al verde residenziale &#232; positivamente associata al volume di sostanza grigia nella corteccia prefrontale bilaterale e nella corteccia premotoria sinistra, oltre che al volume di sostanza bianca in regioni frontali e cerebellari. E i picchi di volume in queste stesse regioni erano a loro volta predittivi di una migliore memoria di lavoro e di una minore inattentivit&#224;.</p><p>In pi&#249; questi dati sono sovrapponibili a una recente revisione sistematica del 2025.</p><p>Non abbiamo grossi dubbi: <strong>nei bimbi e nei giovani l'esposizione alla natura modifica la struttura e l&#8217;attivit&#224; cerebrale</strong> ed anche l'attivit&#224; del sistema nervoso periferico rispetto a condizioni indoor o urbane.</p><h4>Come agisce, allora, il verde sul cervello? </h4><p>I meccanismi proposti sono molteplici e probabilmente cooperano l&#8217;un l&#8217;altro. <br>&#8594; Da un lato, <strong>l'esposizione a un'ampia gamma di stimoli ambientali induce l'espressione dell'mRNA del BDNF</strong> nelle regioni cerebrali corrispondentemente attivate: un meccanismo plausibilmente comune attraverso cui l'ambiente modula la funzione neurale. <br>&#8594;Dall'altro, <strong>la natura riduce i livelli di cortisolo cronico</strong>, e il cortisolo elevato ha effetti antagonisti sul BDNF, deprimendone l'espressione soprattutto a livello ippocampale. </p><p>Il <strong>verde</strong>, insomma, agirebbe sia <strong>stimolando</strong> direttamente <strong>la</strong> <strong>neuroplasticit&#224;</strong>, sia <strong>rimuovendo</strong> <strong>i</strong> <strong>fattori che la ostacolano</strong>.</p><h4>..dipende dal tipo di verde</h4><p><strong>Non tutti i tipi di verde hanno per&#242; uguale effetto</strong>. <br>Le foreste mostrano effetti pi&#249; marcati rispetto agli spazi verdi urbani generici o agli spazi blu. Il verde residenziale entro un raggio di 300&#8211;500 metri dall'abitazione emerge come l'esposizione pi&#249; consistentemente efficace, in particolare quando &#232; accompagnata dalla visibilit&#224; del cielo.</p><p></p><h3>Gli effetti sullo sviluppo neuropsichiatrico</h3><p>Cervello non vuol dire solo effetti cognitivi, ma bisogna menzionare anche quello che succede sul versante <strong>psichiatrico</strong>.</p><p>Sono forse fra le conseguenze pi&#249; note e pi&#249; comprensibili e la letteratura li ha documentati anche in et&#224; pediatrica. </p><p>Un dato molto imponente viene da uno <strong>studio danese del 2019</strong>, che mostr&#242; come i bambini cresciuti con i livelli pi&#249; bassi di verde mostravano fino al 55% di rischio in pi&#249; di sviluppare un <strong>disturbo psichiatrico</strong>, in modo indipendente dagli altri fattori di rischio noti, con un chiaro effetto dose-risposta: pi&#249; verde, meno rischio.</p><p>Il disturbo per cui l'evidenza &#232; pi&#249; solida e replicata &#232; <strong>l'ADHD</strong>: i bambini residenti in aree con minore densit&#224; di verde nei primi anni di vita avevano un rischio aumentato di diagnosi rispetto ai coetanei pi&#249; esposti, cos&#236; come i bimbi con ADHD che giocano regolarmente in ambienti verdi mostrano sintomi pi&#249; lievi rispetto a chi gioca prevalentemente in spazi indoor o costruiti.</p><h4>Una nota metodologica necessaria</h4><p>Prima di chiudere, una precisazione doverosa: la quasi totalit&#224; degli studi citati &#232; di tipo osservazionale. Dimostrare un nesso causale diventa complesso, perch&#233; non &#232; eticamente possibile randomizzare l'esposizione al verde durante l'infanzia. I meccanismi biologici proposti sono plausibili e supportati da dati sperimentali su modelli animali, ma la catena causale completa nell'essere umano in et&#224; pediatrica non &#232; ancora dimostrata in tutti i suoi passaggi.</p><p>Detto questo, la convergenza di dati provenienti da coorti diverse, con metodologie diverse e in contesti geografici diversi, costruisce un'evidenza difficile da ignorare.</p><p></p><h3>Se volete approfondire</h3><p>Qualche lettura e strumento che ho usato per preparare questo numero, se vuoi approfondire:</p><p>- <strong>Engemann et al</strong>., *PNAS* 2019** -  studio danese su oltre 900.000 persone. Se ne leggete uno solo, leggete questo: &#232; il punto di riferimento sul legame tra verde nell'infanzia e disturbi psichiatrici.</p><p>- <strong>Studio BREATHE</strong> (Dadvand et al.)** - i dati di risonanza magnetica sulla corteccia prefrontale. Bellissimo esempio di come si misura il verde lifetime.</p><p>- <strong>Revisione sistematica 2025</strong> (26 studi, PRISMA)** - se volete una panoramica aggiornata e ragionata su natura e sistema nervoso in et&#224; evolutiva.</p><h3>E quindi?</h3><p>Mi sembra di ribadire l&#8217;ovvio, ma ci tenevo a farlo con dati alla mano, cos&#236; come siamo abituati a fare noi nel nostro lavoro. Che &#232; vero che stare nel verde non pu&#242; che far bene, ma perch&#232;? Adesso lo sapete, con anche le note biochimiche. </p><p>Se vi fa piacere, &#232; mia intenzione proseguire con questa tematica un po&#8217; diversa, affiancandola ai nostri soliti argomenti clinici. </p><p>D&#8217;altronde siamo in estate, conviene prenderci un momento pi&#249; soft, per ricaricare, no?</p><p>Intanto vi auguro di poter fare una bella passeggiata nel verde.</p><p>A presto,</p><p>Angela</p><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com</p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria</p></li></ul><blockquote><p><em>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</em></p></blockquote><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/crescere-fuori?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/crescere-fuori?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/crescere-fuori?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Lo studio in specializzazione]]></title><description><![CDATA[Ovvero come destreggiarsi fra mille argomenti e fonti con poco tempo ed energia]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/lo-studio-in-specializzazione</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/lo-studio-in-specializzazione</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 07 May 2026 19:01:02 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2><p>Bentornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Come raccontavo qualche giorno fa su Instagram, avevo in mente varie idee per questo numero e, come spesso mi accade, troppe idee equivalgono a indecisione. Quindi ho chiesto il vostro aiuto ed eccoci qui: un numero tutto incentrato sullo <strong>studio in specializzazione. </strong></p><p>Se sei anche tu curios* di scoprire come mi sono adattata a studiare a orari e ritmi improponibili per la me universitaria procedi pure con la lettura. </p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><strong>Nota bene:</strong> l<strong>eggi fino in fondo</strong> perch&#232; ti parler&#242; di una nuova folle idea in cui mi sono lanciata cos&#236; de botto e che potrebbe tornarti utile.</p></div><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><h2>Cosa?</h2><p>Ci sono mille cose da dire, per cui direi di andare dritti al punto ma per gradi.</p><p>Uno dei primi dubbi che sorgono quando si comincia una specializzazione come pediatria - che ha carattere internistico e ingloba mille argomenti - &#232; il <em>COSA MAI DEVO STUDIARE? </em></p><p>Quali argomenti prediligere? Quali sono i pi&#249; urgenti? Come stare al passo?</p><p>Mi rendo conto, sono domande che mi sono fatta anch&#8217;io e che mi pongo anche adesso. </p><p>Non credo ci sia una risposta univoca, ma vi dir&#242; quello che ha funzionato per me, che tra l&#8217;altro non venivo da un percorso universitario incentrato sulla pediatria.</p><h3>Prima cosa: le basi</h3><p>Ho capito col tempo che esistono degli argomenti base che rappresentano un po&#8217; la base, <strong>le fondamenta della pediatria</strong>. E quindi perch&#233; non partire da l&#236;? </p><p>Ad esempio includerei: </p><ul><li><p>La febbre (<a href="https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi">e ne abbiamo parlato</a>)</p></li><li><p>Faringotonsillite streptococcica</p></li><li><p>Otite media acuta</p></li><li><p>Malattie esantematiche</p></li><li><p>Trauma cranico</p></li><li><p>Convulsioni febbrili</p></li><li><p>Broncospasmo/attacco d&#8217;asma/wheezing</p></li><li><p>Laringospasmo e croup</p></li><li><p>Gastroenterite</p></li><li><p>Disidratazione (e cenni di alterazioni elettrolitiche)</p></li><li><p>Bronchiolite</p></li><li><p>Orticaria</p></li><li><p>Polmonite di comunit&#224;</p></li><li><p>Sindrome nefrosica</p></li><li><p>Porpora di Henoch-Sch&#246;nlein</p></li></ul><p>Chiaramente <strong>non &#232; un elenco esaustivo</strong> e anzi siete liberissimi di dire la vostra su argomenti che includereste o che magari rimuovereste da questa lista. </p><h3>Seconda cosa: scendiamo nel dettaglio </h3><p>Oltre agli argomenti-base generali, ci sono poi chiaramente mille <strong>argomenti specifici </strong>per ogni branca della pediatria.</p><p>Ogni <strong>subspecialit&#224; </strong>ha anch&#8217;essa degli argomenti base e poi delle chicche pi&#249; caratteristiche. </p><p>Non posso in questa newsletter farvi l&#8217;elenco esaustivo di tutte, ma vi invito a individuare da soli per ogni rotazione gli argomenti base, da sapere per conoscere bene quella subspecialit&#224; e poi magari gli argomenti chicca, da approfondire in un secondo momento.</p><p>Abbiamo poco tempo e spesso poche energie, dobbiamo ottimizzarle per bene per poter studiare.</p><p>Se vi pu&#242; tornare utile un elenco di <strong>patologie must know</strong> per ogni branca, <strong>fatemi sapere </strong>che provo a buttarlo gi&#249;. </p><h2>Dove?</h2><p>Il cosa lo abbiamo individuato, dobbiamo capire <strong>dove trovare il materiale</strong> e questo pu&#242; essere difficoltoso, pi&#249; che altro perch&#233; si rischia di confondersi.</p><p>Veniamo dal mondo universitario in cui avevamo bene o male sono note le fonti da cui studiare. Arrivati in specializzazione crolla ogni certezza: siamo <em>liberi </em>di studiare da dove vogliamo.</p><p>Sembra facile, ma all&#8217;inizio pu&#242; non esserlo per niente, come vi dicevo.</p><p>Uno stesso argomento pu&#242; essere trattato in mille modi: una <strong>linea guida </strong>infinita, una <strong>review</strong>, un <strong>articolo </strong>su rivista scientifica, il <strong>trattato </strong>di pediatria oppure il <strong>compendio </strong>che &#232; pi&#249; sintetico.</p><p>Vi dico una cosa: <strong>scegliete una sola fonte,</strong> quella che pi&#249; sentite adeguata a voi e al vostro tempo e metodo di studio. Non deve essere perfetta, purch&#233; sia <strong>chiara </strong>e abbastanza <strong>completa </strong>oltre che <strong>aggiornata</strong>. </p><h3>Dal web</h3><p>Vi metto a seguire un elenco di <strong>fonti online</strong> che ho imparato ad usare negli anni. Alcune le conoscerete, altre magari no. Va bene, &#232; un inizio e possiamo sempre migliorare l&#8217;elenco in futuro.</p><ul><li><p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/">Pubmed</a></strong>: la base, motore di ricerca per eccellenza per la letteratura medica. Se per voi &#232; nuovo, fate un po&#8217; di pratica con i filtri e le parole chiave per imparare a trovare le fonti pi&#249; attendibili e recenti. Consiglio pro: potete <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qdV2IlhFVlQ">imparare ad impostare una query di ricerca</a>, utile anche per quando dovete fare una vostra revisione della letteratura. </p></li><li><p><strong><a href="https://www.uptodate.com/login">Uptodate</a></strong>: trovate i <strong>dati aggiornati</strong> per ogni vostro dubbio clinico. Provate a controllare se potete fare il <strong>log in gratuito</strong> sfruttando le vostre credenziali universitarie o comunque collegandovi da un pc di rete universitaria. Se la vostra universit&#224; aderisce al programma, &#232; fatta. Esiste anche <strong>l&#8217;app</strong> per smartphone.</p></li><li><p><strong><a href="http://aap.org">American Academy of Pediatrics</a>:</strong> linee guida americane, una delle massime autorit&#224; in materia</p></li><li><p><strong><a href="http://nice.org.uk">NICE Guidelines:</a></strong> linee guida britanniche, spesso con bellissimi e utilissimi <strong>schemini</strong></p></li><li><p><strong><a href="http://sip.it">SIP</a>:</strong> Societ&#224; Italiana di Pediatria: linee guida e documenti italiani, alcuni riservati ai soci, altri pubblici</p></li><li><p><strong><a href="https://www.sin-neonatologia.it/">SIN</a></strong>: mettiamo anche la Societ&#224; Italiana di Neonatologia, che come la SIP presenza nell&#8217;area riservata tutte le sue linee guida</p></li><li><p><strong><a href="http://quaderniacp.it">Quaderni ACP</a></strong><a href="http://quaderniacp.it">:</a> rivista gratuita fatta dai pediatri per i pediatri, esce un nuovo numero mensilmente online ed &#232; anche possibile abbonarsi.</p></li><li><p><strong>SIMRI</strong>: La Societ&#224; Italiana di Malattie Respiratorie Infantili presenta vari documenti e tiene diversi webinar periodicamente. Inoltre sul sito sono disponibili vari corsi cui &#232; possibile iscriversi, come quello sulla spirometria.</p></li><li><p><strong><a href="https://siaip.it/">SIAIP</a></strong>: La Societ&#224; Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica offre vari documenti, li trovate nella sezione dedicata ai medici.</p></li><li><p><strong><a href="https://www.riaponline.it/">RIAIP</a></strong>: Sempre a tema allergo, vi lascio anche la rivista ufficiale della SIAIP.</p></li><li><p><strong><a href="https://www.siedp.it/#">SIEDP</a></strong>: Qui i documenti della nostra Societ&#224; di Endocrinologia</p></li><li><p><strong><a href="https://www.fimp.pro/area-scientifica/aree-tematiche">FIMP</a></strong><a href="https://www.fimp.pro/area-scientifica/aree-tematiche"> </a>&#232; la Federazione Italiana Medici Pediatri, che in una sezione del sito dedicata ha iniziato a promuovere diverso materiale formativo (vedete ad esempio la sezione dermatologia, con casi clinici interattivi). Inoltre promuove diversi <a href="https://www.fimp.pro/eventi/archivio/martedi-e-fimp?start=0">webinar gratuiti</a> all&#8217;anno raccolti in <a href="https://www.fimp.pro/eventi/formazione-a-distanza/i-prossimi-eventi-web/eventi-fimp/martedi-e-fimp">archivio </a></p></li><li><p><a href="https://www.medicoebambino.com/">Medico e Bambino:</a> rivista storica di Pediatria, non sto neanche a presentarla. Diversi articoli sono gratuiti e ha degli schemi e tabelle stupendi.</p></li><li><p><strong><a href="http://espghan.org">ESPGHAN</a></strong>: linee guida europee di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica</p></li><li><p><strong><a href="http://who.int">OMS</a></strong>: linee guida internazionali, dati epidemiologici, schede e materiali scaricabili(come i percentili)</p></li><li><p><strong><a href="http://dontforgetthebubbles.com">Don&#8217;t Forget the Bubbles:</a></strong> &#232; una piattaforma internazionale, con diversi materiali formativi per la pediatria, soprattutto per l&#8217;ambito urgenza.</p></li><li><p><strong><a href="http://radiopaedia.org">Radiopaedia</a></strong>: radiologia, casi commentati, ottimo per imparare a leggere le immagini</p></li><li><p><strong><a href="https://dermnetnz.org/">Dermnet:</a></strong> hai difficolt&#224; con i casi dermatologici? Qui trovi LA dermatologia, inclusa quella pedaitrica, per immagini.</p></li><li><p><strong><a href="http://www.onsp.it/">ONSP</a></strong>: Il sito dell&#8217;Osservatorio Nazionale Specializzandi di Pediatria offre diverso materiale utile, io ho sempre trovato molto utile la sezione videopillole http://www.onsp.it/index.php/corsi-congressi</p></li><li><p><em>Last but not least</em>, la bellissima <strong><a href="https://campus.meyer.it/meyer-health-campus/centro-di-simulazione-meyer/archivio-newsletter-simyoung/">newsletter</a></strong><a href="https://campus.meyer.it/meyer-health-campus/centro-di-simulazione-meyer/archivio-newsletter-simyoung/"> </a>mensile realizzata dai Colleghi del Meyer </p></li></ul><h3>E i libri?</h3><p><em>(<strong>Disclaimer</strong>: ogni libro che citer&#242; &#232; stato da me scelto e comprato, non esiste alcuna affiliazione tra me e autori e o le case editrici).</em></p><p>E anche qui le scelte sono molteplici e pi&#249; che altro dipendono da voi e dalle vostre esigenze.</p><p>Potreste sentire il bisogno di un <strong>trattato</strong> come il <strong>Nelson</strong>, che &#232; un tomo a due volumi con tutto lo scibile della pediatria. A me piace, quando mi serve un argomento da rivedere in modo esaustivo lo vado a ripescare da l&#236;, se ho modo. Perch&#232; chiaramente &#232; una modalit&#224; meno comoda, non consultabile a lavoro. In quest&#8217;ultimo caso ci viene in aiuto un piccolo <strong>compendio</strong>, come il <strong>Pession</strong> ad esempio. Tratta buona parte delle patologie pediatriche, in maniera sintetica e con molteplici tabelle, schemi e algoritmi. </p><p>Infine, parlerei dei <strong>libri specifici</strong> per materia che possono dare una mano in certe situazioni: libri di pediatria d&#8217;urgenza, di cardiologia, di endocrinologia, gastroenterologia, neonatologia e cos&#236; via. In molti casi tornano davvero utili.</p><h2>Come studiare</h2><p>Andr&#242; dritta al punto: <strong>non c&#8217;&#232; un buon metodo per tutt*.</strong> Basta fare quello che funziona per se stessi e cercare di aggiustare il tiro in corso d&#8217;opera.</p><p>Non ci serve la perfezione e non ci serve fare mille cose: in specializzazione dobbiamo essere pi&#249; diretti e pratici con lo studio, perch&#233; stiamo davvero studiando qualcosa che ci permette di salvare la situazione con un paziente. </p><p><strong>Quindi da dove studiare?</strong></p><p>Potreste sentirvi pi&#249; sicuri con le linee guida oppure magari con un articolo su rivista scientifica. Va bene. <strong>Cominciate e basta, senza aspirare alla perfezione.</strong> </p><p>Anche perch&#233; vi dir&#242;: non sar&#224; l&#8217;ultima volta che studieremo quell&#8217;argomento, anzi. Spesso per mille motivi (esami, concorsi o altro) torniamo diverse volte a ristudiare certe patologie e siamo sempre in tempo per migliorare le nostre conoscenze. </p><p>Nel corso degli anni, ho scoperto che mi tornava utile (quando potevo) avere degli schemi sulla mia agenda e i miei quaderni, cos&#236; da avere determinate nozioni sempre a portata di mano e memorizzarle meglio.</p><p>C&#8217;&#232; chi usa il tablet, chi le note del telefono, chi solo una lettura e via.. trovate il vostro metodo, purch&#233; vi permetta di memorizzare le informazioni e soprattutto riuscire ad applicarle alla vostra pratica clinica e a ritrovarle quando vi servono (tendenzialmente di notte, durante una guardia mortale).</p><h2>Quando?</h2><p>Anche questa &#232; una domanda ricorrente. Perch&#232; cominciando a lavorare chiaramente le nostre energie sono assorbite da altro nel corso delle giornate e la sera non si ha voglia di mettersi sui libri. Lo so bene. </p><p>Per questo vi direi di ritagliarvi del tempo quando ve la sentite. La sera, un&#8217;oretta il weekend, un pomeriggio o una mattina liberi&#8230; Fate quello sforzo e aprite il libro o la dispensa, datevi piccoli obiettivi per volta. Basta anche solo leggere quella review che rimandate da mesi. Va bene comunque, anzi vi far&#224; sentire meglio. </p><p>Mantenersi allenati, quando e come si riesce, vi pu&#242; inoltre tornare utile quando si avvicina l&#8217;esame di passaggio e bisogna fare una full immersion. </p><p>Per il resto, <strong>no ansie, no stress e poco alla volta si fa tutto</strong>.</p><h2>Bonus track</h2><p>Vi aggiungo una cosa stupida forse, ma avessi avuto io qualcuno che me lo dicesse subito al primo anno!</p><p>Sarete sommersi da mille file e fotocopie di articoli, review e linee guida che collezionerete come ai miei tempi si collezionavano gli album di figurine Panini. </p><p>Bene, non abbandonateli, <em>vogliategli bene</em>.</p><p>E comprate quel benedetto <strong>raccoglitore </strong>dove suddividere tutto per materia: gastro, endocrino, malattie infettive, pediatria d&#8217;urgenza.. fate una sezione per tutto, da subito.</p><p>Non solo, fate tutto questo anche online: usate il vostro <strong>cloud storage</strong> preferito, fate una bella cartella <strong>PEDIATRIA </strong>e tutte le varie sotto cartelle divise per materia.</p><p><strong>L&#8217;ordine &#232; vostro amico</strong> (e lo dico da disordinata cronica) e non vi fa diventare matti nel trovare le cose quando vi servono con urgenza.</p><h2>Conclusione con SORPRESA</h2><p>Bene, abbiamo detto tutto? Sono stata esaustiva? Chiss&#224;, non credo ma ho fatto del mio meglio. E mi &#232; piaciuto mettere ordine a questo mare di pensieri sullo studio.</p><p>Spero risulti utile anche a voi.</p><blockquote><h4>Vi lascio infine una <strong>chicca finale.</strong></h4><p>Negli ultimi giorni mi &#232; improvvisamente venuta in mente un progetto da realizzare, cos&#236; mi ci sono dedicata in ognuno dei miei rari momenti liberi di questa nuova vita da mamma fulltime. </p><p>Vi presento la mia <strong>webapp PediCalc</strong>, la vostra nuova amica da tenere sul telefono e usare per calcolare i dosaggi dei principali farmaci pediatrici, gi&#224; convertiti in ml/gocce/compresse. </p><p>Potete scaricare qui la <strong><a href="https://dub.sh/pedicalclite">versione Lite gratuita</a> </strong>  mentre se siete interessati questo &#232; il <strong><a href="https://dub.sh/pedicalcpro">link per la versione Pro</a></strong>, con molti pi&#249; farmaci e protocolli terapeutici e in continuo aggiornamento. Se volete supportarmi scegliendo quest&#8217;ultima, vorrei poter investire per i miglioramenti futuri, perch&#232; mi sembra un progetto che pu&#242; davvero essere utile.</p><p>Scaricando una delle due versioni, riceverete le istruzioni da seguire su come gestirla sul telefono, sia Android che iOS.</p><p>Spero davvero che vi piaccia e vi sia utile. E spero di sentire da voi qualunque commento al riguardo, sia positivo che negativo, cos&#236; da poterla migliorare sempre di pi&#249;.</p></blockquote><p>Intanto vi ringrazio come sempre per avermi letta.</p><p>Alla prossima, </p><p>Angela </p><h3>Se vuoi, mi trovi qui:</h3><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com</p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria</p></li></ul><blockquote><p><em>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</em></p></blockquote><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/lo-studio-in-specializzazione?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/lo-studio-in-specializzazione?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/lo-studio-in-specializzazione?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'ipoglicemia neonatale]]></title><description><![CDATA[Quello che devi sapere e che non devi dimenticare in guardia]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/lipoglicemia-neonatale</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/lipoglicemia-neonatale</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:01:20 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!novA!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F160def20-fa39-405c-a38d-8b1b36ad6ce0_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti e ben tornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Con l&#8217;<a href="https://open.substack.com/pub/pediapills25/p/cio-che-conta-davvero?utm_campaign=post-expanded-share&amp;utm_medium=web">ultimo numero</a> abbiamo preso un attimo una pausa, per provare a ricordare perch&#232; il nostro mestiere &#232; ancora bello. Mi sono arrivate delle testimonianze interessanti, &#232; sempre bello leggervi.</p><p>Oggi per&#242; torniamo ad immergerci nella clinica vera e propria e ci addentriamo nel mondo della <strong>neonatologia</strong>, con il prezioso aiuto della Collega neonatologa <a href="https://www.instagram.com/neomedneonatology/">@neomedneonatology.</a></p><p>Abbiamo scelto un argomento che spesso durante la rotazione in neonatologia pu&#242; creare qualche dubbio: l&#8217;<strong>ipoglicemia neonatale</strong>.</p><p>Riprenderemo quanto viene detto dalla SIN tramite le nuove <em><a href="https://www.sin-neonatologia.it/wp-content/uploads/2025/10/GdS-Ipoglicemia-def-approvato-SIN-1.pdf">Raccomandazioni per lo screening e il trattamento dell&#8217;ipoglicemia neonatale nelle prime 48 ore di vita nei neonati &gt; 34 settimane di EG</a></em> (documento SIN 2025 a cura di Luca Maggio, Giulia Paviotti e Francesco Cresi).</p><p>Se i cali di zucchero vi scompensano pi&#249; del dovuto, mettetevi comodi, prendete una fialetta di destrosio e proseguite con la lettura.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><div><hr></div><h2>Ipoglicemia e perch&#233; parlarne </h2><p>L&#8217;ipoglicemia neonatale &#232; una di quelle condizioni in cui frequentemente ci si pu&#242; imbattere nei primi giorni di vita di un neonato a rischio. Non &#232; semplice stimare la sua incidenza, ma comunque nei vari studi e riportata tra il<strong> 5 - 15% nei neonati a termine</strong>, mentre diventa significativamente pi&#249; alta nelle categorie a rischio. </p><p>Non &#232; quindi n&#233; un problema raro e nemmeno da sottovalutare, perch&#233; se non trattata o trattata in ritardo pu&#242; portare a danni neurologici permanenti. Allo stesso tempo, va fatta attenzione anche all&#8217;over-treating. Come sempre il giusto sta nella <strong>via di mezzo</strong>:  identificare chi ha davvero bisogno di trattamento e agire di conseguenza.</p><div><hr></div><h2>Definizione e soglie operative definite dalla SIN</h2><p>Uno dei punti pi&#249; discussi in letteratura &#232; proprio questo: <strong>a quanto corrisponde l&#8217;ipoglicemia neonatale?</strong></p><p>Le linee guida SIN 2025 hanno scelto di non adottare un unico valore standard, ma di tenere conto  dell&#8217;et&#224; del neonato e del contesto clinico.</p><h4>Nelle <strong>prime 48 ore di vita</strong>, nei <strong>neonati</strong> <strong>a rischio</strong>:</h4><ul><li><p>Glicemia <strong>&lt; 25 mg/dl</strong> &#8594; ipoglicemia grave, trattamento immediato indipendentemente dai sintomi</p></li><li><p>Glicemia <strong>&lt; 45 mg/dl in presenza di segni clinici</strong> &#8594; trattamento immediato</p></li><li><p>Glicemia <strong>25&#8211;44 mg/dl in neonato asintomatico</strong> &#8594; gestione differenziata in base a peso e EG (vedi algoritmo)</p></li></ul><h4>Dopo le 48 ore</h4><p>L&#8217;obiettivo diventa mantenere la glicemia &#8805; 50 mg/dl. Un valore che nelle prime ore sarebbe accettabile, dopo questo limite temporale richiede attenzione.</p><h3>Segni clinici da riconoscere</h3><p>Il punto &#232; che sono <strong>aspecifici</strong> e possono essere confusi con altro, ma, soprattutto nei neonati a rischio, occhi aperti sulla comparsa di:</p><ul><li><p>Tremori</p></li><li><p>Ipotonia</p></li><li><p>Scarsa suzione, difficolt&#224; di feeding</p></li><li><p>Letargia o irritabilit&#224;</p></li><li><p>Apnea, cianosi</p></li><li><p>Convulsioni <em>(segno tardivo)</em></p></li></ul><blockquote><p>Un neonato con glicemia molto bassa va osservato attentamente anche se in quel momento sembra asintomatico.</p></blockquote><div><hr></div><h2>Chi sottoporre a screening </h2><p>Lo screening glicemico non si fa su tutti i neonati, ma solo su chi presenta determinati fattori di rischio. Le LG SIN 2025 indicano le seguenti categorie:</p><h4>Figlio di madre diabetica</h4><p>Diabete gestazionale o anche pregestazionale. <br>Meccanismo: <strong>iperinsulinismo fetale</strong> in risposta all&#8217;iperglicemia materna, che persiste nelle prime ore dopo il parto.  <br>Screening: entro 30-60 min dalla nascita, poi preprandiale ogni 3h.</p><h4>SGA / LGA</h4><p>Piccoli o grandi per l&#8217;et&#224; gestazionale. Perch&#232; mai? Ve lo spiego:<br>il neonato SGA ha riserve ridotte di glicogeno e grasso, mentre quello LGA pu&#242; esser tale per via di diabete materno non diagnosticato.</p><h4>Late Preterm (34 - 36+6 settimane)</h4><p>Immaturit&#224; enzimatica, riserve ridotte, difficolt&#224; all&#8217;alimentazione che pu&#242; non essere subito ottimale.  <br>Indicato lo screening: prima del 2&#176; pasto, poi preprandiale ogni 3h.</p><h4>Stress perinatale</h4><p>Asfissia, ipotermia, sepsi, distress respiratorio.. sono tutte condizioni che aumentano il consumo di glucosio e riducono la gluconeogenesi, mettendo quindi il neo-organismo a rischio di ipoglicemia.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>Il <strong>timing</strong> dello screening varia in base alla categoria: in genere si inizia <strong>entro 30&#8211;60 minuti dalla nascita</strong> nei neonati pi&#249; a rischio (figli di madre diabetica, SGA severi), e comunque <strong>prima del secondo pasto</strong> per gli altri.</p></div><div><hr></div><h2>Algoritmo terapeutico</h2><p>La gestione si articola in tre percorsi principali, in base al valore glicemico e alle caratteristiche del neonato.</p><div><hr></div><h3>1- Glicemia &lt; 25 mg/dl  oppure &lt; 45 mg/dl con segni clinici</h3><p>Situazione di <strong>urgenza</strong>, si agisce immediatamente.</p><p><strong>Nell&#8217;attesa dell&#8217;accesso venoso:</strong> &#8594; <strong>Gel di destrosi</strong>o (0,5 ml/kg al 40%, massaggiare mucosa buccale 1&#8211;2 min) + <strong>pasto latteo</strong></p><p><strong>Appena disponibile l&#8217;accesso venoso:</strong></p><ol><li><p><strong>Bolo</strong> sol. glucosata 10% pari a </p></li><li><p><strong>Infusione continua</strong> sol. glucosata 10% (QI avvio &#8805; 60 ml/kg/die)</p></li><li><p><strong>Controllo glicemico ogni 30&#8211;60 minuti</strong></p></li></ol><p>Obiettivo: <strong>3 valori consecutivi &#8805; 45 mg/dl</strong></p><ul><li><p>Glicemia &#8805; 45 &#8594; continua infusione</p></li><li><p>Glicemia &lt; 45 &#8594; aumenta il rate di glucosio di 1,5&#8211;3 g/kg/die, poi ricontrolla</p></li></ul><div><hr></div><h3>2- Glicemia 25&#8211;35 mg/dl e neonato asintomatico</h3><p><strong>PN &#8805; 2 kg e EG &#8805; 36 settimane</strong></p><p><strong>Gel destrosio + pasto latteo</strong> &#8594; controllo dopo 30&#8211;60 min</p><ul><li><p><strong>&#8805; 36 mg/dl</strong> &#8594; controlli standard preprandiali ogni 3h</p></li><li><p><strong>&lt; 36 mg/dl</strong> &#8594; avvia infusione glucosata 10%, monitora ogni 30&#8211;60 min fino a 3 valori &#8805; 45 mg/dl</p></li></ul><div><hr></div><p><strong>PN &lt; 2 kg, EG 34&#8211;35 settimane</strong></p><p>&#8594; direttamente <strong>infusione glucosata 10%</strong> (senza gel) &#8594; Monitora ogni 30&#8211;60 min L&#8217;obiettivo &#232; sempre ottenere 3 valori di glicemia &#8805; 45 mg/dl <br>&#8594; Se glicemia &lt; 45 mg/dl: aumentare rate glucosio</p><div><hr></div><h3>3- Glicemia 36-44 mg/dl e neonato asintomatico</h3><p><strong>PN &#8805; 2 kg, EG &#8805; 36 settimane</strong></p><p>&#8594; Proseguire <strong>nutrizione</strong> + <strong>controlli preprandiali ogni 3h</strong> &#8594; obiettivo sempre 3 valori di glicemia &#8805; 45 mg/dl <em>(Per ora niente gel, niente accesso venoso)</em></p><div><hr></div><p><strong>PN &lt; 2 kg, EG 34&#8211;35 settimane</strong></p><p><strong>Gel destrosio + pasto latteo</strong> &#8594; controllo dopo 30&#8211;60 min</p><ul><li><p><strong>&#8805; 45 mg/dl</strong> &#8594; controlli standard</p></li><li><p><strong>36&#8211;44 mg/dl</strong> &#8594; <strong>seconda dose di gel + pasto</strong> &#8594; ricontrolla</p><ul><li><p><strong>&#8805; 45 mg/dl</strong> &#8594; controlli standard</p></li><li><p><strong>&lt; 45 mg/dl</strong> &#8594; infusione <strong>glucosata 10%</strong>; se persiste &lt; 45, aumenta il rate</p></li></ul></li></ul><div><hr></div><h2>Passiamo alla pratica </h2><h3>Caso clinico</h3><p>Neonato di <strong>EG 35 settimane</strong> con <strong>PN 1950 g</strong>. Siamo a 2 ore di vita. <br>Madre con diabete gestazionale in terapia insulinica, parto vaginale, Apgar 8/9. Si presenta <strong>asintomatico</strong> (suzione debole, no tremori, no apnee).</p><p><strong>Glicemia preprandiale: 28 mg/dl</strong></p><div><hr></div><h4>Ragioniamoci</h4><p>La glicemia &#232; 25-35 mg/dl ed &#232; asintomatico &#8594; percorso scelto in base a PN e EG.</p><ul><li><p>PN &lt; 2 kg (ci siamo, &#232; 1.950 g)</p></li><li><p>EG 34&#8211;35 settimane (ci siamo anche qui35 sett.)</p></li></ul><p>&#8594; <strong>Infusione glucosata 10% diretta</strong> , senza passare per gel e pasto.</p><div><hr></div><h3>Prescriviamola</h3><p><strong>Step 1 - Calcola il Quoziente Idrico (QI) di partenza.<br></strong>Le LG indicano di avviare con QI &#8805; 60 ml/kg/die, quindi:</p><pre><code><code>QI &#8805; 60 ml/kg/die &#215; 1,95 kg = 117 ml/die &#8594; ~5 ml/h</code></code></pre><p>Prescrivi: <em>Soluzione glucosata 10% a 5 ml/h EV + controllo glicemico tra 30&#8211;60 minuti</em></p><div><hr></div><p><strong>Step 2 - Calcola il Glucose Infusion Rate</strong></p><p>Il Glucose Infusion Rate (GIR) ti dice quanti mg di glucosio al minuto stai somministrando per kg di peso. &#200; il parametro che ti dice se stai coprendo o meno il fabbisogno del paziente.</p><p>La formula &#232;:</p><blockquote><p><strong>GIR (mg/kg/min) = [concentrazione glucosio (%) &#215; velocit&#224; infusione (ml/h)] / (peso kg &#215; 6)</strong>GIR&nbsp;(mg/kg/min)=concentrazione peso&nbsp;(kg)&nbsp;&#215;&nbsp;6.</p></blockquote><p>Nel nostro caso quindi:</p><pre><code><code>GIR = (10 &#215; 5) / (1,95 &#215; 6) = 50 / 11,7 = 4,3 mg/kg/min &#8594;  ci siamo
</code></code></pre><p>Un GIR di partenza di <strong>4&#8211;6 mg/kg/min</strong> &#232; fisiologico per un neonato a termine; nei prematuri o nei casi di ipoglicemia persistente si pu&#242; arrivare a 8&#8211;10 mg/kg/min. Se devi aumentare il rate di 1,5&#8211;3 g/kg/die, ricalcola il GIR per sapere dove sei.</p><p>La prescrizione sar&#224;:</p><blockquote><p><em>Soluzione glucosata 10% a 5 ml/h  + controllo glicemico tra 30&#8211;60 minuti</em></p></blockquote><div><hr></div><p><strong>Step 3 - Primo controllo</strong></p><p>Al primo controllo glicemico dopo 45 minuti: <strong>38 mg/dl</strong>. Ancora sotto 45.</p><p>Aumenti il rate di glucosio. Vuoi aggiungere circa 2 g/kg/die:</p><blockquote><p>2 g/kg/die &#215; 1,95 kg = 3,9 g/die di glucosio in pi&#249;</p></blockquote><p>Con glucosata al 10% (= 0,1 g/ml):</p><blockquote><p>3,9 g &#247; 0,1 g/ml = 39 ml in pi&#249; nelle 24h &#8594; circa <strong>1,6 ml/h in pi&#249;</strong></p></blockquote><p>Porti l&#8217;infusione a <strong>7 ml/h</strong>. Ricontrolli tra 30&#8211;60 minuti.</p><pre><code><code>+2 g/kg/die &#215; 1,95 kg = 3,9 g
3,9 g &#247; 0,1 g/ml (glucosata 10%) = 39 ml/die &#8594; +1,6 ml/h
Nuova velocit&#224;: 7 ml/h
Nuovo GIR = (10 &#215; 7) / (1,95 &#215; 6) = 5,98 mg/kg/min </code></code></pre><div><hr></div><p><strong>Step 4 &#8212; Secondo controllo: 47 mg/dl</strong></p><p>Finalmente troviamo un primo valore &#8805; 45. Continua l&#8217;infusione e aspetta altri <strong>2 valori consecutivi &#8805; 45</strong> prima di considerare l&#8217;obiettivo raggiunto.</p><p>Alternativa: e se non rispondesse?</p><p>Abbiamo gi&#224; aumentato la quota di liquidi e relativo glucosio infuso. Se non funziona ancora, non possiamo aumentare i liquidi ad oltranza, rischieremmo il sovraccarico. </p><p>Se la glicemia &#232; ancora &lt;45 mg/dl e il QI raggiunto &#232; 150 ml/kg/die, cambiamo strategia e aumentiamo la concentrazione di glucosio dei liquidi infusi invece che il QI. Questa opzione &#232; da tenere in considerazione subito, non necessariamente come ultimo step: quando infondiamo liquidi e glucosio, poniamoci sempre il problema di quanto volume stiamo infondendo e scegliamo la strategia ottimale. </p><p>Quindi nel nostro caso possiamo ad esempio creare una miscela di glucosata al 12% e mantenere la vena periferica nell&#8217;infusione oppure se abbiamo bisogno di glucosata al 15% o superiore passiamo all&#8217;accesso venoso centrale (catetere ombelicale venoso o PICC).</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><em>In sintesi: prima aumenti il QI fino al limite di sicurezza (~150 ml/kg/die), poi aumenti la concentrazione mantenendo il QI stabile. Se la concentrazione supera il 12,5%, serve un accesso centrale.</em></p></div><div><hr></div><p><strong>Escalation terapeutica &#8212; quando e come aumentare il glucosio</strong></p><p>Quando la glicemia non risponde, hai due leve su cui agire: <strong>il QI (quanto liquido dai)</strong> e <strong>la concentrazione della soluzione</strong> (quanto glucosio c&#8217;&#232; in quel liquido). Non sono equivalenti.</p><p><strong>Strategia 1 &#8212; Aumenta il QI (prima scelta se tollerato)</strong></p><p>Il modo pi&#249; semplice per aumentare il GIR &#232; aumentare la velocit&#224; di infusione, mantenendo la glucosata al 10%.</p><p><strong>Limite pratico:</strong> oltre <strong>150&#8211;160 ml/kg/die</strong> il rischio di sovraccarico idrico diventa rilevante, specialmente nel prematuro tardivo.</p><p><strong>Strategia 2 &#8212; Aumenta la concentrazione (quando il QI &#232; al limite)</strong></p><p>Aumenta la <strong>concentrazione della glucosata</strong> mantenendo il QI stabile. Formula di preparazione (da glucosata 5% e 33%):</p><blockquote><p>ml gluc. 5% = |concentrazione desiderata &#8722; 33| &#247; 0,28 ml gluc. 33% = 100 &#8722; ml di gluc. 5%</p></blockquote><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png" width="770" height="317" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:317,&quot;width&quot;:770,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:24365,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/i/195048635?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zIqm!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3b92ebb6-16bc-464b-863c-145eadecbe10_770x317.png 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p><strong>Concentrazione &gt; 12,5% &#8594; accesso venoso centrale</strong></p><p>Concentrazioni elevate di glucosio sono <strong>iperosmolari</strong> e irritanti per l&#8217;endotelio venoso periferico.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png" width="770" height="153" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:153,&quot;width&quot;:770,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:12131,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/i/195048635?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!dnlG!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa3a68882-d2fb-4b39-a54a-0d185b0e2243_770x153.png 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div></div></div></a></figure></div><p></p><h2>Occhio ad alcuni casi particolari</h2><p>La maggior parte delle ipoglicemie neonatali nelle categorie a rischio si risolve entro le prime 24&#8211;48 ore, ma in alcune circostanze &#232; bene tenere gli occhi aperti.</p><ul><li><p><strong>Ipoglicemia refrattaria: </strong>se per mantenere la glicemia &#8805; 45 mg/dl hai bisogno di un GIR &gt; 8&#8211;10 mg/kg/min, c&#8217;&#232; qualquadra che non cosa. Valutare se serve <strong>glucagone</strong> o <strong>idrocortisone</strong> e approfondire per capire cosa succede.</p></li><li><p><strong>Ipoglicemia oltre le 48 ore</strong> soprattutto se il neonato non ha fattori di rischio chiari o se si ripresenta dopo un periodo di stabilit&#224;. Anche qui, probabile presenza di una causa sottostante.</p></li><li><p><strong>Ipoglicemia non associata a fattori di rischio: </strong>abbiamo un neonato a termine, di peso adeguato, nato da madre sana, con glicemia bassa persistente, perch&#232; mai dovrebbe avere un&#8217;ipoglicemia? Magari &#232; il caso di scoprirlo.</p></li></ul><p>Le cause da considerare in questi scenari includono: <strong>iperinsulinismo congenito</strong> (la pi&#249; frequente tra le cause persistenti), <strong>deficit ormonali</strong> (GH, cortisolo), <strong>errori congeniti del metabolismo</strong> (galattosemia, glicogenosi, difetti della beta-ossidazione degli acidi grassi).</p><blockquote><p>Gli esami da richiedere nel momento dell&#8217;ipoglicemia includono: <strong>glicemia, insulina, peptide C, cortisolo, GH, lattato, ammonio, acidi grassi liberi, beta-idrossibutirrato, aminoacidi plasmatici, acilcarnitine.</strong> <br>E sulle <strong>urine</strong> invece: <strong>corpi chetonici, acidi organici, sostanze riducenti</strong>. <br>Ha senso chiederli solo durante l&#8217;episodio ipoglicemico.</p></blockquote><div><hr></div><h2>&#128203; Recap da guardia</h2><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p><strong>GIR</strong> = (concentrazione% &#215; velocit&#224; ml/h) / (peso kg &#215; 6) &#8594; obiettivo 4&#8211;6 mg/kg/min in partenza</p><p><strong>Obiettivo</strong>: 3 valori consecutivi &#8805; 45 mg/dl</p><p><strong>Se non risponde o si ripresenta oltre le 48h</strong>: esami + pensa a cause secondarie.</p><p><strong>Escalation &#8212; in questo ordine</strong></p><blockquote><p>1. <strong>&#8593; QI</strong> (aumenta velocit&#224; infusione) &#8594; fino a ~150 ml/kg/die</p><p>2. <strong>&#8593; Concentrazione</strong> (mantieni QI, aumenta % glucosata) &#8594; usa la tabella</p><p>3. <strong>Accesso centrale</strong> se concentrazione &gt; 12,5% (UVC o PICC)</p></blockquote><div><hr></div><h2>That's all folks </h2><p>Bene, eccoci giunti al termine di questo numero. Direi che abbiamo parlato anche troppo, per cui non mi resta che salutarvi.</p><p>Spero vi sia tornato utile e per qualunque cosa potete contattare sia me che neomedneonatology, risponderemo con piacere alle vostre domande.</p><p>Vi lascio anche una <strong><a href="https://ko-fi.com/s/347dae717a">grafica</a></strong> utile e gratuita da tenere in agendina o nel telefono, pronte all&#8217;uso per ripassare l'algoritmo terapeutico o per rivedere i concetti principali in guardia.</p><p>A presto, </p><p>Angela </p><div><hr></div><h3>Se vuoi mi trovi qui:</h3><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> dove puoi trovare schemini a prova di agendina</p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div><hr></div><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/lipoglicemia-neonatale?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/lipoglicemia-neonatale?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/lipoglicemia-neonatale?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ciò che conta davvero]]></title><description><![CDATA[I miei 5 motivi per cui vale ancora la pena fare il medico]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/cio-che-conta-davvero</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/cio-che-conta-davvero</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:01:54 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <em>Pediatria con cura, </em>uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Bene, siamo ufficialmente nel mese dei mille ponti e delle varie feste, <strong>benvenuti</strong> &#10024;</p><p>Spero che abbiate trascorso una buona Pasqua e che abbiate avuto dei giorni di leggerezza anche se magari eravate impegnati a lavoro o con lo studio.</p><p>Io mi sono goduta la pace del primo sole e dei primi cenni di primavera, con un tepore che non ci aspettavamo in questa parte d&#8217;Italia adesso.</p><p>Dopo aver passato delle settimane pi&#249; piene per scrivere la <a href="https://ko-fi.com/s/25a0117450">dispensa sulla disidratazione e le alterazioni elettrolitiche </a> come vi avevo accennato in uno degli ultimi <a href="https://open.substack.com/pub/pediapills25/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e?utm_source=share&amp;utm_medium=android&amp;r=7136e7">numeri</a>,  mi sono poi immersa totalmente nella teoria del sonno (la parte pratica da un po' di mesi a questa parte &#232; diventata ahim&#232; un tasto dolente), il tutto per seguire il corso che ho fatto a fine marzo con il Centro Brazelton.</p><p>Adesso basta, sentivo il bisogno di prendermi dei giorni in cui rallentare. Ad esempio sono tornata a leggere, almeno nei brevi momenti in cui riesco, ma &#232; sempre un piacere. Leggo romanzi o saggi, dipende un po&#8217; come mi gira, ma leggo da sempre nella vita.</p><p>Avevo in mente di tornare con un numero diverso della newsletter, pi&#249; impegnativo e clinico, quindi molto utile per il nostro lavoro, ma poi ho capito che non era il momento adatto.</p><p>Quindi, il numero clinico arriver&#224; presto, ma intanto per stavolta prendiamoci insieme un momento di leggerezza per pensare alla nostra professione.</p><p>La vita dei sanitari oggi &#232; drasticamente cambiata rispetto a decenni fa. Ogni giorno abbiamo sempre nuovi motivi per indignarci su come la nostra professione viene calpestata e denigrata da chi dovrebbe tutelarla, sia che siamo medici, infermieri, personale ausiliario.</p><p>Eppure ci sar&#224; un motivo per cui l&#8217;abbiamo scelta, no? Cos&#236; come ci sono davvero dei motivi che ci portano a resistere e a continuare ad alzarci ogni mattina per andare a lavoro.</p><p>Ecco, io oggi ripartirei da l&#236;, dal bello che (ancora e nonostante tutto) c&#8217;&#232; nel fare questo mestiere.</p><p>Comincio io con la mia lista personale, come medica e (almost, but not yet) pediatra. Se siete pronti a leggerla proseguite pure.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><h3>Essere medico nel 2026, perch&#233;</h3><h4>1. Per prendersi cura</h4><p>&#200; un&#8217;espressione che uso molto spesso, la sento pi&#249; in linea con la mia idea di questo lavoro. <em><strong>Prendersi cura e non soltanto curare.</strong></em></p><p>Implica il considerare che dall&#8217;altra parte della nostra scrivania, l&#236; sul lettino dell&#8217;ambulatorio o sul tavolo operatorio c&#8217;&#232; un essere umano. Non un nome sulla cartella. Non un punto nell&#8217;elenco delle prenotazioni del giorno. Una <strong>persona</strong>. Nel mio caso una mini persona e il suo correlato familiare.</p><p>E cos&#236; ecco che <strong>l&#8217;atto medico</strong> si arricchisce e si riempie di significato. Palpare un addome, auscultare un torace o guardare un timpano non sono pi&#249; solo azioni che meccanicamente ci ritroviamo a ripetere mille volte al giorno, ma diventano il tramite con cui offriamo ai nostri pazienti la possibilit&#224; di ritrovare la salute, garantendo loro allo stesso tempo rispetto e dignit&#224;.</p><p>&#200; la magia della cura e lo trovo bellissimo.</p><h4>2. Per i pazienti</h4><p>E qui mi ricollego al punto precedente.</p><p>So che ognuno di noi da principio ha scelto questa professione per vari motivi. Ma fra tutti, so che una fetta ha scelto di farlo per i pazienti, per il semplice gesto di cura nei confronti di un altro essere umano.</p><p>E anche se in molti casi risulta difficile, in questo momento voglio riportare l&#8217;attenzione su tutti coloro per cui vale la pena.</p><p>Ci vogliono senz&#8217;altro una certa folle perseveranza e una punta di masochismo per affrontare il nostro percorso formativo e lavorativo e non mi sento di dire che lo facciamo per la gloria, oggi come oggi. Lo facciamo per le persone, per portare dignit&#224; all&#8217;essere umano, per restituire la gioia della piena salute o offrire cura e sollievo quando non si pu&#242; fare altrimenti.</p><p>Per me ogni sorriso di un bimbo inizialmente diffidente, la sua collaborazione ottenuta per completare l&#8217;esame clinico, il suo 5 battuto fortissimo al momento dei saluti restano la parte pi&#249; bella e luminosa di questo lavoro.</p><h4>3. Per entrare nella vita delle famiglie</h4><p><em>&#8220;Nessun uomo &#232; un&#8217;isola&#8221;</em>, no? Attorno a ognuno di noi orbitano tutta una serie di persone che sono presenti in vario modo nelle nostre vite.</p><p>Accanto ai nostri pazienti quindi, troviamo i loro familiari. Genitori, figli, nonni anche o fratelli e sorelle. Offrono sostegno e presenza, almeno nella maggior parte dei casi,  in pediatria sempre.</p><p>Noi prendiamo in cura la famiglia, tutto il nucleo che si irradia attorno ai nostri pazientini. Impariamo a conoscere i nomi dei fratellini, i lavori dei genitori, la specialit&#224; cucinata da zii o nonni.</p><p>E tutti loro ci affidano quanto di pi&#249; caro hanno al mondo. Il sollievo che si legge nel volto dei genitori quando viene scongiurata una diagnosi pi&#249; impegnativa, o la felicit&#224; che mostrano quando le cure da noi prescritte fanno il loro corso, non ha prezzo.</p><p>Noi entriamo nelle loro vite per un solo pezzettino, spesso in maniera fugace, altre volte invece siamo una presenza pi&#249; costante, soprattutto nelle vesti di medico/pediatra di famiglia.</p><p>Lo trovo un privilegio.</p><p>E quest&#8217;incontro non pu&#242; rimanere sterile, ma se ben vissuto pu&#242; offrire grandi opportunit&#224; di crescita e arricchimento. Come in ogni incontro fra persone.</p><h4>4. Per i colleghi e la crescita professionale</h4><p>Sia che si scelga di lavorare da soli sia che si faccia parte di un&#8217;equipe, il nostro non &#232; un lavoro da solitari, ma si fa parte sempre di una rete preziosa.</p><p>Il lavoro del medico &#232; un lavoro di squadra. E la nostra squadra &#232; fatta da persone diverse con ruoli diversi, ma con un unico obiettivo comune: la salute.</p><p>E il bello &#232; poter far rete, potersi arricchire reciprocamente. Passarsi informazioni, scambiarsi idee per affrontare un caso delicato, supportarsi a vicenda. Tutto questo resta fondamentale.</p><p>&#200; anche uno dei motivi per cui mi sono lanciata su Instagram ormai qualche annetto fa e ne sono davvero felice, perch&#233; da allora ho guadagnato amicizie e ho ingrandito il mio bagaglio professionale. Un bel bottino direi.</p><h4>5. Per il piacere della scoperta</h4><p>Non so voi cosa ne pensiate, ma il corpo umano resta per me la meraviglia delle meraviglie. Ogni sua funzione &#232; incredibilmente perfetta. E lo &#232; anche quando qualcosa non va e l&#8217;equilibrio si rompe, portando allo sviluppo della patologia.</p><p>Il bello della nostra professione sta anche l&#236;, nel ritrovare quell&#8217;equilibrio perso, nel restituire all&#8217;organismo <strong>integrit&#224;</strong>.</p><p>E il piacere della scoperta non sta solo nell&#8217;atto medico in s&#233;, ma anche nel fatto che, giorno dopo giorno, la scienza e la ricerca portano alla luce novit&#224; indispensabili per la nostra professione e per la salute dell&#8217;essere umano.</p><p>E tutto ci&#242; resta incredibilmente affascinante.</p><h4>Per me</h4><p>Sono passata nel giro di poco pi&#249; di 10 anni da timida studentessa di medicina a giovane medica e poi specializzanda, fra poco specialista. Ho passato ore infinite tra libri, dispense e quaderni, ho ripetuto cos&#236; tanto per gli esami fino a rimanere rauca. Sto ancora studiando e sono sicura che mai mi fermer&#242;.</p><p>Negli anni sono passata per mille versioni di me, ognuna un po&#8217; pi&#249; matura umanamente e professionalmente dell&#8217;altra e non ho dubbi che ancora il meglio debba venire.</p><p>Intanto siamo qui: questo lavoro mi ha regalato, nonostante tutto, la crescita come persona che mi auguravo di avere.</p><p>Sono curiosa di scoprire quanto ancora mi aspetta.</p><p>E voi?</p><h3>Conclusione</h3><p>Bene, vi ringrazio anche questa volta di essere arrivati fin qui.</p><p>Spero che questo numero pi&#249; <em>emotional</em> sia stato comunque utile, in qualche modo.</p><p>Se tra di voi c&#8217;&#232; qualcuno che sta attraversando un periodo professionalmente complesso vorrei dire: non sempre la nostra strada &#232; una bella linea dritta fino all&#8217;arrivo, ma anzi &#232; spesso piena di curve, incroci e deviazioni. E anzi, il famigerato traguardo pu&#242; essere diverso da quello che avevamo preventivato.</p><p><strong>E va bene cos&#236;, siamo bravi per il solo fatto di esserci messi in strada.</strong></p><p>Ed in fondo credo sia nettamente pi&#249; importante <strong>godersi il viaggio</strong>, tenendo bene in vista (e a mente) <strong>tutto ci&#242; che davvero conta.</strong></p><p>Un abbraccio,</p><p>Angela</p><h3>Se vuoi mi trovi qui:</h3><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pedia.pills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria</p></li></ul><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/cio-che-conta-davvero?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/cio-che-conta-davvero?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/cio-che-conta-davvero?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[5 cose che nessuno ti ha insegnato sul bambino in guardia]]></title><description><![CDATA[Una guida pratica per chi non &#232; (ancora) pediatra]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/5-cose-che-nessuno-ti-ha-insegnato</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/5-cose-che-nessuno-ti-ha-insegnato</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 20:01:34 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di Pediatria con cura, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Ora, anche stavolta mi sono ispirata ad una richiesta fattami su Instagram, da una neo collega medica pronta a lanciarsi nel mondo della guardia medica (o continuit&#224; assistenziale).</p><p>Lei come molti altri mi ha chiesto le cose da tenere assolutamente a mente davanti un paziente pediatrico.</p><p>Che si sa, &#232; un tipo di paziente che fa paura a tutt&#601; tranne a chi lo ha scelto come specializzazione. Inoltre la facolt&#224; di medicina &#232; adulto-centrica, il paziente pediatrico non se lo fila nemmeno di striscio.</p><p>Quindi facciamo questa prima newsletter introduttiva, seguiranno magari poi altri numeri a tema in base a come andiamo.</p><p>Se siete curios&#601;, in procinto anche voi di lanciarvi nel magico mondo della medicina del territorio proseguite pure.</p><h2>Sono le 2 di notte, entra il bimbo di 18 mesi febbrile.</h2><p>Per alcuni sembrer&#224; l&#8217;inizio di una storiella horror, per chi &#232; pediatra &#232; la base.</p><p><em>Inoltre, se chi legge non &#232; pediatra sono sicura avr&#224; pronta la battuta sull&#8217;et&#224; espressa in mesi, come la stagionatura del parmigiano (no raga, fino a na certa l&#8217;et&#224; in mesi ci serve, mi dispiace deludervi. Se si va oltre siete autorizzati a parlare di parmigiano).</em></p><p>Ok torniamo a noi.</p><p>Sei un neolaureato o sei un medico non pediatra, di notte in guardia medica ti arriva un bimbo piccolo febbrile e solo tu puoi visitarlo e decidere come curarlo o se ospedalizzarlo. In tanti lo fionderebbero direttamente in PS pediatrico per competenza (cos&#236; dicono), ma se questo da un lato &#232; vero, dall&#8217;altro &#232; comunque un disagio per la famiglia, per il bambino e per il PS stesso, che resta comunque uno strumento per gestire urgenze ed emergenze e quindi va protetto e usato con cura.</p><p>Quindi niente panico e vediamo 5 cose che devi tenere a mente davanti al paziente pediatrico per approcciando come si deve.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><h4>1 Prima di tutto, guarda il bambino.</h4><p>Ancora prima che si sia accomodato in ambulatorio, ancora prima che il genitore ti spieghi cosa succede, guarda il tuo paziente, perch&#233; gi&#224; da come appare ti dice tantissime cose, anche se non sa ancora parlare.</p><p><em>Cammina, sta in braccio? Com&#8217;&#232; il colorito? Roseo o pallido o addirittura marezzato? Piange ed &#232; reattivo a te, al genitore e all&#8217;ambiente oppure sta silenzioso e mogio mogio (e quindi non ha le forze per farlo)?</em></p><p>Il colpo d&#8217;occhio o first look &#232; di grande utilit&#224; in medicina, soprattutto in pediatria.</p><p>Esiste uno strumento validato che sistematizza proprio questa valutazione iniziale: il <strong>Pediatric Assessment Triangle (PAT)</strong>. Si compone di tre elementi osservabili a distanza, senza toccare il bambino: aspetto generale, lavoro respiratorio e circolo cutaneo. Ci vogliono 30 secondi e ti aiuta a crearti gi&#224; un&#8217;idea di quanto il bambino sia stabile o meno.</p><p>Un bambino che piange forte, ti guarda con gli occhi spalancati e si agita in braccio alla mamma parla da s&#232; (ed &#232; un riscontro positivo).</p><ol start="2"><li><p>I parametri vitali del bambino non sono quelli dell&#8217;adulto</p></li></ol><p>Questo &#232; uno degli errori pi&#249; frequenti, e lo capisco perfettamente per il discorso che facevamo prima: durante gli anni di medicina ci insegnano di tutto sull&#8217;adulto, moco poco sul pediatrico.</p><p>In pediatria ogni parametro va letto in base all&#8217;et&#224;. Una frequenza cardiaca di 150 bpm in un adulto &#232; allarmante. In un lattante febbricitante &#232; del tutto attesa.</p><p>Una tabella pulita pulita come piace a noi da avere pronta nelle note del telefono:</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png" width="1456" height="825" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/da5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:825,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:93594,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/i/192222737?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!61Ih!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fda5d07b3-d69a-4b2e-adcf-2619269e7818_1674x948.png 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p></p><p>Sono valori approssimativi, giusto per avere un riferimento rapido. Per la PA sistolica minima accettabile nei bambini sopra l&#8217;anno si usa spesso la formula: 7<strong>0 + (2 &#215; et&#224; in anni).</strong></p><p><strong>3. Il genitore &#232; parte della valutazione</strong></p><p>Allora, se un genitore, che conosce a memoria il proprio bambino, arriva e vi dice:&#8220;Lo vedo strano&#8221;, &#232; bene dargli retta, &#232; un&#8217;informazione per noi preziosa. Non &#232; ansia (almeno, non &#232; detto).</p><p>I genitori conoscono i loro figli meglio di chiunque altro. Sanno come piange di solito, come dorme, come mangia. Quando dicono che qualcosa non va, vale la pena ascoltarli con attenzione.</p><p>Questo non significa lasciarsi travolgere dall&#8217;ansia altrui e mi rendo conto che non sempre sia facile e bisogna trovare un equilibrio. Per&#242; la preoccupazione del genitore &#232; un elemento da integrare nella valutazione, non da mettere da parte.</p><p>Una cosa utile da chiedere &#232;: <em>&#8220;Com&#8217;era stamattina? E ieri?&#8221;.</em> Ti permette di osservare l&#8217;evoluzione, molto pi&#249; utile per avere una visione d&#8217;insieme. </p><p><strong>4. Febbre: quando trattare e quando mandare in PS</strong></p><p>La febbre &#232; il motivo pi&#249; frequente di accesso in guardia medica, ma anche e soprattutto nell&#8217;ambulatorio del pediatra di libera scelta e in PS pediatrico. Spesso chi non &#232; avvezzo al paziente pediatrico teme di perdersi qualcosa di importante o di non curare adeguatamente il bambino.</p><p>Vi lascio alcune dritte (da tenere a mente e da spiegare anche ai genitori):</p><ul><li><p>La <strong>febbre</strong> di per s&#233; <strong>non &#232; pericolosa</strong>, ma sappiamo essere un meccanismo di difesa. Non va trattata per abbassare il numero sul termometro, ma per migliorare il benessere del bambino. Se sta bene, gioca, &#232; reattivo si pu&#242; anche aspettare.<br>Ci ho scritto recentemente un articolo della newsletter, lo trovate <a href="https://open.substack.com/pub/pediapills25/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi?r=7136e7&amp;utm_campaign=post&amp;utm_medium=web">qui</a>.</p></li><li><p>I farmaci di prima scelta sono <strong>paracetamolo</strong> (15 mg/kg/dose, ripetibile ogni 6-8 ore, per via orale con sciroppo) e <strong>ibuprofene</strong> (sopra i 3 mesi, 7,5&#8211;10 mg/kg/dose, max ogni 8 ore). Non vanno usati di routine in alternanza, ma uno alla volta e valutando mano a mano la risposta clinica. </p></li><li><p><strong>Quando invece devi mandare in PS:</strong></p><ul><li><p>Lattante <strong>sotto i 3 mesi</strong> con febbre &#8805; 38&#176;C: invia sempre, sono condizioni di fragile equilibrio.</p></li><li><p>Febbre con <strong>petecchie</strong> o porpora: segnale d&#8217;allarme estremamente importante</p></li><li><p><strong>Rigidit&#224; nucale</strong>, fotofobia, cefalea intensa</p></li><li><p>Bambino con <strong>aspetto tossico</strong>: non reattivo, ipotonico, sguardo nel vuoto</p></li><li><p>Febbre <strong>senza fonte</strong> apparente in lattante sotto i 6 mesi</p></li><li><p>Convulsione febbrile <strong>atipica</strong> (durata &gt; 15 min, focale, ricorrente nella stessa giornata)</p></li></ul></li></ul><p>Per approfondire: <a href="https://www.nice.org.uk/guidance/ng143">NICE guideline NG143 &#8212; Feverish illness in children </a></p><p> </p><p><strong>5. Le diagnosi che non ti devono sfuggire</strong></p><p>Allora, &#232; chiaro che non si pu&#242; sapere tutto e tra l&#8217;altro non serve. Bisogna per&#242; conoscere e tenere a mente cosa non si pu&#242; sbagliare.</p><p><strong>Meningite/meningoencefalite</strong> &#8594; febbre + rigidit&#224; nucale + alterazione dello stato di coscienza. Nel lattante piccolo la rigidit&#224; nucale pu&#242; mancare: conta di pi&#249; la fontanella bombata, l&#8217;irritabilit&#224; paradossa (peggiora se preso in braccio), lo sguardo fisso.</p><p><strong>Sepsi</strong> &#8594; bambino con aspetto tossico, febbre (o ipotermia nel neonato), tachicardia sproporzionata, tempo di refill &gt; 2 secondi. Invia senza se e senza ma.</p><p><strong>Invaginazione intestinale</strong> &#8594; lattante o bambino piccolo con dolore addominale a crisi (urla improvvise, poi calma apparente), vomito, feci a &#8220;gelatina di ribes&#8221;. Il dubbio basta per inviare.</p><p><strong>Bronchiolite severa</strong> &#8594; sotto i 12 mesi, dispnea, rientramenti, saturazione &lt; 92%, difficolt&#224; ad alimentarsi. Non si gestisce a domicilio, ha bisogno di supporto maggiore.</p><p><strong>Convulsione febbrile</strong> _nella maggior parte dei casi &#232; benigna e si autolimita. Ma va valutata, documentata e il genitore va istruito su cosa fare se si ripete.</p><div><hr></div><p><strong>Link utili:</strong></p><ul><li><p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20386420">Pediatric Assessment Triangle (AAP)</a> </p></li><li><p><strong>Febbre </strong><a href="https://www.nice.org.uk/guidance/ng143">LG NICE NG143  - Feverish illness in children (0&#8211;5 anni) </a>- </p></li><li><p><a href="https://www.medicoebambino.com/?id=0802_095.pdf">Valutazione e gestione iniziale della malattia febbrile nei bambini di et&#224; inferiore ai 5 anni secondo un sistema a semaforo</a></p></li><li><p>Linee guida <a href="https://sipec.pediatria.it/gestione-del-segnosintomo-febbre-in-pediatria/">SIP</a> sulla febbre</p></li><li><p><a href="https://campus.meyer.it/wp-content/uploads/2026/03/Newsletter-Simyoung-Faringotonsillite-da-SBEGA.pdf">Faringotonsillite da SBEGA</a></p></li><li><p>APP <a href="https://www.aifa.gov.it/app-firstline-aifa-antibiotici">FirstLine</a></p></li><li><p><a href="https://sipec.pediatria.it/category/linee-guida/">SIPEC</a> raccolta di linee guida italiane e internazionali</p></li><li><p><a href="https://www.sipps.it/attivita-editoriale/linee-guida/">SIPPS</a> archivio linee guida pediatriche (Date un'occhiata a quelle su OMA e linfoadenopatie)</p></li><li><p>Le nuove linee guida italiane sulla <a href="https://rdcu.be/c5nte">bronchiolite</a>, realizzate con SIP, SIN, SIMRI e altre 13 societ&#224; scientifiche pediatriche</p></li><li><p>Aggiornamento Linee guida <a href="https://campus.meyer.it/wp-content/uploads/2023/02/11.newsletter_simyoung_lineeguida.pdf">ERC</a> pediatriche 2021 </p></li></ul><div><hr></div><p>Bene, grazie come sempre per essere arrivati fin qui.</p><p>Queste sono le cose che vi direi da tenere a mente. Non possiamo chiaramente affrontare tutto in un breve post, ma intanto credo sia una buona infarinatura.</p><p>Non solo, possiamo considerarlo un <strong>ponte</strong> per i prossimi numeri, per affrontare e approfondire altri temi: i dosaggi per peso, il lattante che piange e non si capisce perch&#233;, la gastroenterite, gli antibiotici.. non c&#8217;&#232; che da scegliere. Della disidratazione ne abbiamo parlato la scorsa volta, la trovate <a href="https://open.substack.com/pub/pediapills25/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e?r=7136e7&amp;utm_campaign=post&amp;utm_medium=web">qui</a>.</p><p>Se avete dubbi, domande o volete raccontarmi com&#8217;&#232; andata la vostra prima guardia con un bambino, rispondete pure alla mail o scrivetemi su <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Instagram</a>, che mi fa solo che piacere. </p><p>Un abbraccio,</p><p>Angela</p><h4>Se vuoi mi trovi qui</h4><ul><li><p><a href="http://ttps//www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pedia.pills </a>https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt</p></li><li><p>La mia email: <a href="mailto:pediapills@gmail.com">pediapills@gmail.com</a></p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro<a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0"> canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria</p></li></ul><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/5-cose-che-nessuno-ti-ha-insegnato?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/5-cose-che-nessuno-ti-ha-insegnato?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/5-cose-che-nessuno-ti-ha-insegnato?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><h5>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</h5>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Parliamo finalmente di liquidi (e di sali)]]></title><description><![CDATA[Breve excursus su quello che ti puoi trovare a dover fare con un paziente pediatrico disidratato]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 20:00:50 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Bene, ci ho messo davvero un sacco, ma stavolta ci siamo: parliamo di <strong>fluidoterapia</strong> e degli spaventosi <strong>elettroliti</strong>.</p><p>Sono un argomento che ti ritrovi a dover fronteggiare subito, appena entrato in specializzazione, dato che in ogni angolo in cui ti giri ci sono bambini che hanno bisogno di trattare la disidratazione o anche di prevenirla.</p><p>E anche qui, rispetto all&#8217;adulto la cosa &#232; meno immediata da gestire, perch&#233; come sempre non si va a braccio o in modo standardizzato, procediamo tenendo conto del <strong>peso</strong> del pargolo e <strong>personalizzando la terapia</strong> su di lui. &#200; un dato fondamentale che ci serve sia per stimare clinicamente la disidratazione che per curarla.</p><p>Ma andiamo con ordine.</p><p>Se sei anche tu in balia dei fluidi endovena e scoraggiat* dagli elettroliti, prosegui pure la lettura.</p><h6>E arriva fino alla fine per una sorpresa!</h6><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><h3>Dal principio vi era la clinica</h3><p>Al primo anno in specializzazione vivi tante prime volte. Una di queste &#232; stata quando ho visto prescrivere i liquidi ev per la prima volta. &#200; un gesto routinario, ma che in quel momento mi era sembrato complicatissimo.</p><p>Gli specializzandi grandi in guardia PS me l&#8217;hanno spiegato, ma non capivo soprattutto la gestione degli elettroliti.</p><p>Questo finch&#232; alcuni colleghi pi&#249; grandi in turno con me in clinica mi hanno insegnato e mi hanno fatto letteralmente esercitare insieme a loro: mi hanno davvero messa a fare i compiti, dandomi un foglio di terapia e facendomi prescrivere passo passo liquidi ed elettroliti per vari tipi di paziente, partendo dal calcolo e arrivando alla prescrizione fatta bene, compresa di firma!</p><p>Per me &#232; questo il tutoraggio di cui abbiamo bisogno fra colleghi ed &#232; quello che voglio riproporre a mia volta.</p><p>Come procedere? Vorrei trasmettervi le stesse indicazioni che mi sono state fornite a inizio specializzazione e che poi applico da allora. Per molti saranno sicuramente nozioni semplici, trite e ritrite, ma spero apprezziate comunque il ripasso.</p><p>Prima cosa: <strong>guardiamo il paziente</strong>.</p><p><em>&#200; vigile? Gioca, chiacchiera, risponde o e mogio, sonnolento o irritabile?</em></p><p>Cerchiamo i segni che ci dicono <strong>SE e QUANTO</strong> &#232; disidratato. Guardiamo i parametri vitali, la cute, le mucose, gli occhi, il refill capillare (meglio se preso al torace che alle dita). Ascoltiamo cuore e polmoni. Poi teniamo sempre gli occhi aperti per cercare segni che ci indichino una causa scatenante o correlata allo stato di disidratazione (febbre, gola arrossata, vescicole in bocca, rinite..).</p><p>Esistono delle scale cliniche che permettono di stimare la disidratazione, come la <a href="https://gpnotebook.com/pages/infectious-disease/clinical-dehydration-scale-for-children">CDC</a>.</p><p>Il parametro che rimane pi&#249; preciso in ogni caso &#232; il peso e nello specifico la variazione del peso: se abbiamo un valore recente, confrontandolo con quello misurato da noi otterremo una stima dei liquidi persi.</p><h3>Tocca ai liquidi</h3><p>Seconda cosa da fare: <strong>calcoliamo il mantenimento</strong>.</p><p>Che vuol dire? In base alle dimensioni del nostro mini paziente, stimiamo di quanti liquidi ha bisogno in basale.</p><p>Per farlo, esiste la <strong><a href="https://www.msdmanuals.com/it/professionale/multimedia/table/formula-di-holliday-segar-per-la-stima-del-fabbisogno-idrico-di-mantenimento-in-base-al-peso-corporeo">formula di Holliday-Segar.</a></strong> A ogni decina di peso, cambiano gli ml/kg da stimare. Per i primi 10 kg del paziente contiamo 100 ml/kg di liquidi necessari. Per i successivi 10 kg, saranno 50 ml/kg che si aggiungono ai precedenti. Facciamo un <strong>esempio</strong> che &#232; pi&#249; facile a capirsi:</p><p>Peso 5 kg? &#8594; 5 &#215; 100 = 500 ml di mantenimento.</p><p>Peso 15 kg? &#8594; 10 &#215; 100 = 1000 ml + 5 &#215; 50 = 250 ml. Totale 1250 ml</p><p>Peso 23 kg? &#8594; 10 &#215; 100 = 1000 ml + 10 &#215; 50 = 500 ml + 3 &#215; 20 = 60 ml. Totale 1560 ml.</p><p>Il valore ottenuto &#232; il <strong>fabbisogno di liquidi nelle 24 ore.</strong></p><p>Se prendiamo questo volume calcolato e lo dividiamo per 24, avremo la <strong>velocit&#224;</strong> a cui far andare i liquidi. E che dovremo prescrivere in grafica (cartacea o elettronica) e comunicare ai colleghi infermieri.</p><p>Ma questo &#232; solo il mantenimento, che &#232; una situazione molto comune in pediatria, ma per la disidratazione non &#232; sufficiente: l&#236; dobbiamo <strong>recuperare anche i liquidi persi</strong>.</p><p>Quindi che facciamo?</p><p><strong>Stimiamo il deficit</strong> (con la clinica o con la variazione del peso) e lo trasformiamo in ml, cos&#236;:</p><p><strong>%disidratazione &#215; peso &#215; 10</strong></p><p>Quindi ad esempio:</p><p>10 kg, disidratato del 5% &#8594; 5 &#215; 10 &#215;10 = 500 ml</p><p>Se lo sommiamo al suo mantenimento avremo 1000 + 500 ml = 1500 ml nelle 24 h &#8594; potremmo dargli circa 60 ml/h per iniziare la reidratazione.</p><p>Come la scriviamo questa prescrizione?</p><p>Soluzione (NaCl 0,9%, glucosata al 5%, mista tipo II&#8230;) a 60 ml/h per 4 h. Firma.</p><p>Chiaramente le grafiche e le cartelle elettroniche di tutta Italia sono diverse e diversi saranno i parametri richiesti da compilare (volume boccetta, numero, ore, la via da usare ecc..).</p><p>Fin qui tutto chiaro?</p><p>Vi ho descritto prima la gestione endovenosa, che non &#232; la condizione pi&#249; comune ma quella che pu&#242; generare pi&#249; dubbi nella gestione. Nella realt&#224; i casi di disidratazione sono in genere lievi-moderati e si trattano facendo bere il paziente. Ne parleremo tra poco, nella sezione dedicata. In ogni caso, bucare il paziente non &#232; detto sia la prima scelta, anzi.</p><h3>Momento dei sali</h3><p>Passerei alla nota dolente: <strong>sodio e potassio</strong>.</p><p>Ora, rispetto a un adulto, capita meno frequentemente di dover trattare in pediatria delle alterazioni elettrolitiche, ma chiaramente pu&#242; capitare.</p><p>Proviamo a fare un sunto.</p><h4>Alterazioni del sodio</h4><p>Partirei dal <strong>sodio</strong> e dall'<strong>iponatriemia</strong>. In generale, viene fatta la distinzione fra paziente ipovolemico, euvolemico e ipervolemico. In caso di disidratazione avremo in genere un paziente con iponatriemia ipovolemica. In questi casi si corregge con NaCl 0,9%, che va bene per ogni situazione in attesa degli esami. Una volta disponibili, si calcola il deficit di Na con la <strong>formula</strong>: (Na desiderato &#8211; Na del paziente) &#215; kg &#215; 0,6: il risultato sono i mEq di Na da integrare, da aggiungere al mantenimento del paziente.</p><p>La velocit&#224; della correzione &#232; da tenere sotto stretta osservazione: non pi&#249; di 8 mEq/L nelle 24 ore. Pi&#249; il sodio &#232; basso, pi&#249; la correzione va rallentata: sotto 115 mEq/L si scende a 0,5 mEq/L/h, sotto 105 a 0,25 mEq/L/h, e la normalizzazione pu&#242; richiedere anche 3-4 giorni. Questo per evitare la mielinolisi osmotica.</p><p>Se c'&#232; un'iponatriemia sintomatica con convulsioni, si usa NaCl 3% a 2-3 ml/kg in 10-20 minuti, per guadagnare 2-3 mEq/L e fermare le convulsioni. Poi si imposta la correzione graduale.</p><p>Se invece il sodio &#232; basso ma il bambino non &#232; disidratato (tipo in caso di polmonite, meningite o in post-operatorio) molto probabilmente &#232; una SIADH, e l&#236; va fatta restrizione idrica.</p><p>Per l&#8217;<strong>ipernatriemia</strong> il ragionamento &#232; speculare: c&#8217;&#232; troppo sodio, quindi bisogna sottrarne. Si inizia sempre con <strong>NaCl 0,9%</strong> per stabilizzare la volemia, poi si scala verso soluzioni progressivamente meno concentrate. Anche qui la <strong>velocit&#224; conta: </strong>se il sodio &#232; sotto 165, puoi correggere fino a 12 mEq/L al giorno; sopra 165 devi rallentare ulteriormente, e sopra 175 non si va oltre 6 mEq/L nelle 24 ore. Il bambino sar&#224; reidratato ma continuer&#224; a essere ipernatremico per giorni, ma &#232; fondamentale correggere lentamente per evitare l&#8217;edema cerebrale.</p><h4>Alterazioni del potassio</h4><p>Per il <strong>potassio</strong>, le regole sono pi&#249; semplici ma bisogna comunque prestare attenzione:</p><ul><li><p>mai in bolo</p></li><li><p>mai senza diuresi documentata</p></li><li><p>mai se K &#8805; 5,5 o in oliguria.</p></li></ul><p>Nelle forme lievi si preferisce la <strong>via orale</strong> (anche tramite gli alimenti, come broccoli, patate e banane). Per quelle moderate-gravi si usa <strong>KCl EV a 0,3&#8211;0,5 mEq/kg in 1&#8211;2 ore</strong>, con concentrazione massima di 40 mEq/L in periferia. In pi&#249;, se c&#8217;&#232; anche un&#8217;ipomagnesiemia, va corretta, per recuperare il potassio intracellulare.</p><h3>Dovute precisazioni</h3><p>Come vi dicevo poc'anzi, la situazione pi&#249; frequente non &#232; la reidratazione endovenosa bens&#236; quella per os, applicabile come prima scelta tutti i casi di disidratazione lievi-moderati, con risultati sovrapponibili alla reidratazione ev, se la si riesce a far bene. Si usa comune acqua oppure le soluzioni reidratanti con composizione definita dalle LG che si trovano in commercio. Non si usano succhi di frutta, soluzioni fai da te e n&#232; bibite gasate. Anche questo &#232; un atto terapeutico e non si va a caso: 50-100 ml/kg in 3-4 ore &#8594; 5-10 ml ogni 1-2 minuti con cucchiaio o siringa. </p><h3>Da ricordare per la prossima guardia</h3><p>Da tutto questo marasma di informazioni, cosa ci portiamo a casa in soldoni?</p><ul><li><p>Il peso del paziente &#232; il vostro migliore amico (come sempre in pediatria). Se non l&#8217;abbiamo, usiamo la clinica.</p></li><li><p>In pediatria l&#8217;ipotensione &#232; un segno tardivo. Un bambino pu&#242; essere gi&#224; in shock con la pressione ancora normale. Non aspettarla per agire</p></li><li><p>Il primo approccio, se le condizioni lo consentono, &#232; la reidratazione per os, con dosaggi e tempi precisi, non a caso. </p></li><li><p>Se il bambino vomita durante la reidratazione per os, si aspettano 20 minuti e si riprende. Il vomito non &#232; una controindicazione.</p></li><li><p>Per la reidratazione ev, prima di avere gli esami, si usa sempre NaCl 0,9%. Non peggiora n&#233; un&#8217;iponatriemia n&#233; un&#8217;ipernatriemia, e non aggrava un&#8217;ipoglicemia. </p></li><li><p> Sulla correzione del sodio: la velocit&#224; conta pi&#249; del valore. Correggere troppo in fretta (in un senso o nell&#8217;altro) fa pi&#249; danni della disnatriemia stessa. Pi&#249; il sodio &#232; lontano dalla norma, pi&#249; devi andarci piano.</p></li><li><p>Il potassio non si aggiunge mai senza diuresi documentata. Nemmeno se il K &#232; basso e il bambino sta male.</p></li><li><p>Nei neonati e nei lattanti piccoli, tutto questo vale doppio. Il margine di errore &#232; pi&#249; stretto, la progressione &#232; pi&#249; rapida (ed &#232; meglio avere uno strutturato vicino).</p></li></ul><h2>Conclusione</h2><p>Bene, eccoci alla fine. L&#8217;argomento &#232; complesso e lungo e spero di essere stata chiara. Se cos&#236; non fosse, scrivetemi pure, possiamo discuterne insieme, anche solo per avere un feedback. Intanto complimenti vivissimi se siete arrivati fin qui, soprattutto se non vi &#232; venuto mal di testa (comprensibilissimo).</p><p>Per allietare ancora la vostra giornata, cliccando <a href="https://drive.google.com/file/d/1I6PDArBhtJA9nP9k-ECgRGH5rwyc4XHi/view?usp=drivesdk">qui</a> potrete scaricare una bella scheda riassuntiva fatta a partire dai miei appunti. </p><p>Se vi pu&#242; essere utile un approfondimento un po' pi&#249; dettagliato invece, date un'occhiata <a href="https://ko-fi.com/s/25a0117450">qui</a>.</p><p>Come sempre, grazie per essere stat* dei nostri.</p><p>Un abbraccio,</p><p>Angela</p><h2>Se vuoi, mi trovi qui:</h2><ul><li><p> <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> </p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-finalmente-di-liquidi-e?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p><strong>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</strong></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Parliamo di sonno (finalmente)]]></title><description><![CDATA[Una guida pratica per specializzandi e pediatri, dal neonato al toddler]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-di-sonno-finalmente</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-di-sonno-finalmente</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:02:53 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <strong>Pediatria con cura</strong>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p></p><p><em>To be honest</em>, oggi sarebbe dovuto arrivare una numero diverso. Avevo in mente di pubblicare un progetto su cui mi sono decisa a lavorare dopo anni di richieste fatte da voi, su uno di quei temi che ci lasciano un attimo interdetti (almeno a me): la disidratazione ma soprattutto le correzioni degli elettroliti. <br>Pi&#249; che altro mi sono scontrata col fatto che o facevo le cose precise e per benino (non io che ricontrollo mille volte da mille fonti quello che scrivo) o facevo una roba veloce fatta male.</p><p>Quindi va bene, il progetto arriver&#224; quando deve, in ogni caso a breve, e sar&#224; carinissimo. E utile naturalmente. </p><p>E di che parliamo oggi dunque?</p><p>Ci buttiamo su uno di quei temi che conosciamo poco e che rimangono per lo pi&#249; misteriosi durante la specializzazione, a meno che non si sceglie di approfondirli da s&#233;.</p><p>In pi&#249; ho avuto qualcuno che negli ultimi mesi mi ha caldamente invogliato a saperne di pi&#249; (&#232; il mio boss, ha quattro peli in testa, non ha ancora i denti, ma si muove e schiamazza un sacco).</p><p>Per la rubrica <em>conosciamo i cuccioli d'uomo</em>, oggi parliamo di <strong>sonno</strong>!</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Allora, partiamo dalla base di tutto: <strong>il sonno dei bambini non &#232; il sonno dell'adulto. </strong>Come la storia che il bambino non &#232; un piccolo adulto, anche il suo sonno &#232; un mondo a parte. Ah e come ogni cosa in pediatria, <em>cambia per et&#224; </em>&#10024;&#65039;</p><p>Principalmente si hanno differenze per quanto riguarda architettura, durata, distribuzione delle fasi del sonno e anche significato biologico.</p><h3>Architettura del sonno nei bambini</h3><p>Nell'adulto il sonno &#232; ben strutturato: un ciclo dura circa 90 minuti e prevede l'alternanza di fasi NREM (N1, N2 e N3) e REM. Nella prima parte della notte prevale il sonno profondo, mentre nelle prime ore del mattino prevarr&#224; il sonno REM.</p><p>Bene, vediamo nel <strong>bambino piccolo </strong>che succede invece:</p><ol><li><p>I cicli sono pi&#249; brevi (circa 45-50 minuti nel lattante)</p></li><li><p>Prevale il sonno REM (50% nel neonato, mentre nell'adulto &#232; 20-25%. Questo ha un significato importante &#8594; col sonno REM il cervello cresce, proliferano i neuroni, si sviluppano e si stabilizzano le sinapsi. E per i cuccioli d'uomo questo &#232; fondamentale.</p></li><li><p>Il passaggio tra un ciclo e l'altro &#232; pi&#249; imprevedibile e pi&#249; instabile, infatti sono questi i momenti in cui si risvegliano.</p></li></ol><p>Detto questo, entriamo nel dettaglio. </p><h3>1)  Neonato e Lattante fino a 3 mesi</h3><p>Questo &#232; un periodo molto divertente per i genitori, perch&#233; al piccolo manca ancora la magica <strong>melatonina</strong>, quindi non ha assolutamente un ritmo circadiano,  giorno o notte sono la stessa cosa. I suoi risvegli sono guidati principalmente dalla fame e si verificano in maniera indipendente dal ciclo luce/buio.</p><p>La melatonina inizia poi ad essere prodotta in modo ritmico intorno alle <strong>6-8 settimane</strong>. </p><p>Il suo sonno si divide in due sole macro-fasi:</p><ul><li><p><strong>Sonno attivo</strong> (equivalente al REM): presenta movimenti oculari, piccoli fremiti, respirazione irregolare, tanto che sembra si stia per svegliare, ma in realt&#224; dorme.</p></li><li><p><strong>Sonno quieto</strong> (equivalente al NREM): il corpo &#232; rilassato, non ci sono movimenti (tranne le salve di suzione), la respirazione &#232; regolare, &#232; in un sonno pi&#249; profondo, pi&#249; stabile, difficile da interrompere.</p></li></ul><p>I <strong>cicli</strong> iniziano prima con il <strong>sonno attivo</strong> e, dopo un tempo tra 15-30 min in media, passano al sonno profondo. Durano circa 45-50 minuti. Dopo un ciclo, pu&#242; iniziarne un altro oppure il pupo pu&#242; svegliarsi.</p><p>Quindi cosa succede durante le 24 ore? Si alternano momenti di veglia pi&#249; o meno brevi (anche la capacit&#224; di star svegli cambia con la crescita) in cui il bambino si nutre e inizia a interagire con l'ambiente a momenti di sonno, che non hanno alcuna prevedibilit&#224; n&#232; di orario n&#232; di durata (delle volte possono essere anche pisolini molto brevi). La durata totale del sonno nelle 24 ore va dalle 14 alle 17 ore al giorno (che saranno maggiori nel primo mese di vita e vanno piano piano diminuendo nel tempo) </p><h3>2) Lattante (3-12 mesi)</h3><p>Col passare dei mesi le cose vanno via via cambiando. </p><p>Un cambiamento pi&#249; evidente si comincia a vedere quando inizia la produzione di <strong>melatonina</strong>: progressivamente si instaura e si mantiene il ritmo circadiano. Il bambino comincer&#224; a distinguere il giorno dalla notte, momento in cui il sonno sar&#224; pi&#249; lungo e avr&#224; meno tendenza a svegliarsi (e soprattutto a star sveglio, cosa invece frequente nei primi 3 mesi). Compare anche il sonno NREM pi&#249; strutturato.</p><p>&#200; questo il periodo tra i 3 e i 6 mesi, quando molte famiglie iniziano a vedere la luce, pi&#249; o meno.  </p><p> I <strong>cicli</strong> restano per&#242; ancora <strong>brevi</strong> (50-60 minuti) e le transizioni interciclo sono ancora instabili, ma la grande novit&#224; &#232; che inizieranno direttamente col sonno profondo e questo sar&#224; molto utile per i genitori, che non dovranno aspettare l&#8217;arrivo della fase profonda per tentare di poggiare il pargolo. Nei momenti traun ciclo e l&#8217;altro possono inserirsi i <strong>risvegli</strong>. Possono essere dei risvegli parziali in cui il bambino pu&#242; necessitare di supporto per passare al ciclo successivo (magari al seno o cullato, in base a come &#232; abituato ad addormentarsi) oppure dei risvegli completi.</p><p>Un concetto importante &#232; quello delle <strong>sleep associations</strong> ovvero quelle azioni che il bimbo ha imparato ad associare al sonno (cullamento, seno, suzione non nutritiva, rumori bianchi, carezze..).<br>Non &#232; un capriccio, ma un mezzo necessario per imparare a <strong>collegare i cicli del sonno.</strong> Inizialmente ha bisogno di aiuto, poi imparer&#224; a fare da solo.</p><p>Per l'appunto,  il <strong>self-soothing</strong> (la capacit&#224; di riaddormentarsi autonomamente) inizia a svilupparsi tra i 4 e i 6 mesi, ma con le dovute variabilit&#224; individuali legate alla maturazione neurologica, al temperamento e al contesto familiare.</p><p>I 4 mesi sono uno dei momenti cruciali per la maturazione del sonno: si ha una fase di <strong>regressione</strong> che porta a una nuova strutturazione dell'architettura del sonno, pi&#249; matura e avviene in concomitanza dello sviluppo di nuove abilit&#224; cognitive e motorie.</p><p>I pisolini diurni e le finestre di veglia anch'essi subiscono una progressiva modificazione: si allungano man mano queste ultime, passando da 1 ora a diverse ore verso l'anno di vita. I <strong>pisolini</strong> diventano sempre pi&#249; strutturati e prevedibili: all'orario avr&#224; gi&#224; sonno. Passeranno da 2-3 al giorno nella prima met&#224; del primo anno, poi si riducono a 1-2 verso i 9-12 mesi.</p><p>Le ore di sonno consigliate dalle linee guida vanno dalle 12 alle 16h/die</p><p>Ci sono comunque delle strategie utili e degli accorgimenti che si possono dare alle famiglie per supportare lo sviluppo della capacit&#224; di self-soothing, uno di questi &#232; la creazione di una <strong>routine</strong> <strong>serale</strong> ben riconoscibile per il bambino.</p><h3>3) Toddler (1-3 anni)</h3><p>Ore di sonno consigliate: 11-14h/die.</p><p>Il sonno del toddler ha un&#8217;architettura molto pi&#249; simile a quella dell&#8217;adulto, ma rimane profondamente influenzato dallo sviluppo cognitivo ed emotivo di questa fase. <br>Si verificano pi&#249; <strong>regressioni del sonno</strong> (intorno ai 18 mesi, ai 2 anni, ai 2 anni e mezzo) e come detto prima sono correlate a una maturazione in determinati aspetti, in questo caso lo sviluppo del linguaggio, la comparsa dell&#8217;autonomia (e della frustrazione conseguente), la consapevolezza della separazione che fa molta paura.</p><p>Il <strong>pisolino del mattino </strong>viene perso in questi primi anni di vita, mentre quello <strong>pomeridiano</strong> tende a scomparire tra i 3 e i 5 anni, anche se molti lo abbandonano gi&#224; dopo i 2 anni. Quando questo avviene, il sonno notturno pu&#242; temporaneamente essere inficiato. </p><p>Le difficolt&#224; all&#8217;addormentamento sono frequentissime in questa fascia: richieste infinite, paura del buio, uscite dal letto, per lo pi&#249; legate all&#8217;ansia da separazione, che man mano negli anni si ridurr&#224;, fino ad arrivare a sviluppare un sonno stabile e sovrapponibile per architettura a quello dell&#8217;adulto.</p><p>E stavolta s&#236;, i genitori potranno tirare un bel sospiro liberatorio.</p><h3>Miti da sfatare</h3><p>"<em>Tienilo sveglio di giorno cos&#236; dorme di notte</em>". Assolutamente <strong>no. </strong></p><p>Un bambino overtired produce pi&#249; cortisolo e dorme peggio, non meglio. </p><p>&#8220;<em>Fallo mangiare di pi&#249; prima di dormire</em>" La quantit&#224; di latte non &#232; correlata alla durata del sonno notturno, almeno sotto i 6 mesi.</p><p>&#8220;<em>Se lo prendi in braccio lo vizi</em>".</p><p><strong>No</strong>, &#232; r<strong>isposta ai bisogni</strong>, &#232; la base per costruire sicurezza nel bambino. Non &#232; un vizio n&#232; un capriccio. </p><p></p><h3>Cosa possiamo consigliare ai genitori</h3><p>Il sonno &#232; uno degli argomenti per cui i genitori chiedono pi&#249; spesso aiuto e il rischio per loro di incappare in pseudo-professionisti che propongono soluzioni rapide ed efficaci sui social &#232; molto alto. </p><p>Il nostro compito &#232; quello di offrire comprensione, empatia e un supporto reale e pratico, non la soluzione perfetta (che non esiste)</p><p>Ecco cosa possiamo fare come pediatri:</p><ol><li><p><strong>Offrire</strong> <strong>aspettative realistiche.</strong> <br>Molto spesso i genitori si aspettano un bimbo che dorma tutta la notte molto presto. Risulta quindi importante mettere le carte in chiaro: i bambini piccoli non sono neurologicamente pronti per farlo e hanno bisogno di tempo. I risvegli notturni nel primo anno sono fisiologici e non indicano un problema, cos&#236; come la necessit&#224; di contatto continuo o di aiuto sia per addormentarsi che per passare da un ciclo all&#8217;altro.</p></li><li><p>Ricordare che <strong> ogni bambino &#232; a s&#232;.<br></strong>Ci sono bimbi che hanno risvegli frequentissimi pi&#249; a lungo, altri no. Non vuol dire che questi ultimi abbiano un problema (chiaramente parliamo di bimbi in cui con anamnesi e valutazione clinica sia stato escluso un problema clinico). <br>Tutti comunque, chi prima chi poi, sviluppano un sonno maturo.</p></li><li><p><strong>Consigliare una routine prevedibile.<br></strong>Dal 4&#176; mese circa, quando ormai la produzione di melatonina &#232; diventata stabile, si suggerisce di impostare una routine serale. Non serve che sia n&#232; lunga n&#232; complicata n&#232; necessariamente rigida, ma basta che si compiano quelle 3-4 azioni sempre nello stesso ordine e alla stessa ora cos&#236; da abituare il bimbo a ci&#242; che accadr&#224;. I bimbi amano le routine, gli offrono sicurezza e prevedibilit&#224; e sono un supporto importante per loro e per tutta la famiglia.</p></li><li><p><strong>Insegnare l&#8217;igiene del sonno. </strong>Importantissima, spesso e volentieri nemmeno noi adulti la curiamo. La sopracitata routine ne rappresenta una parte, ma non il tutto. Altri aspetti sono evitare l&#8217;esposizione a luce blu degli schermi almeno un&#8217;ora prima di andare a letto, evitare pasti abbondanti o zuccherati nelle ore serali, utile l&#8217;attivit&#224; fisica giornaliera (anche solo gioco libero all&#8217;aria aperta), ma non prima di andare a dormire, perch&#233; risulta stimolante e non concilia il sonno. </p></li><li><p><strong>Insegnare a preparare l&#8217;ambiente sonno.</strong> Deve esserci buio (anche se non buio totale per i pisolini diurni), temperatura fresca (18-20&#176;C), pochi stimoli. Ad alcuni bimbi piace avere la macchina per i rumori bianchi, ma non &#232; indispensabile n&#232; deve diventare l&#8217;unica opzione per farlo dormire. Pu&#242; essere un aiuto in caso di ambienti rumorosi.</p></li><li><p><strong>Parlare dell&#8217;abbigliamento per la notte. </strong>Nei piccolissimi, fino ai 3 mesi circa, pu&#242; essere d&#8217;aiuto lo swaddling, fatto in sicurezza. Aiuta i bimbi piccolissimi a sentirsi contenuti e a ridurre il riflesso di Moro che anche nel sonno pu&#242; farli svegliare. Successivamente si pu&#242; passare al sacco nanna che sia di dimensioni adeguate, non troppo grande e di TOG adeguato alla temperatura dell&#8217;ambiente.</p></li><li><p><strong>Ricordare ai genitori che &#232; una fase.</strong> Il sonno dei bambini cambia continuamente. Quello che funziona un giorno potrebbe rivelarsi completamente inutile l&#8217;indomani, cos&#236; come quello che non va (magari un periodo con pi&#249; risvegli) potrebbe risolversi da solo in qualche giorno o settimana. </p></li></ol><div><hr></div><h4>Per approfondire</h4><ul><li><p><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4877308/">Recommended Amount of Sleep for Pediatric Populations: A Consensus Statement of the American Academy of Sleep Medicine</a></p></li><li><p><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11042797/">The Role of the Pediatrician in the Promotion of Healthy, Active Living</a></p></li><li><p><a href="https://www.aafp.org/pubs/afp/issues/2022/0200/p168.html">Common Sleep Disorders in Children</a></p></li><li><p>La <a href="https://open.spotify.com/episode/4vul4QMYDgx3KtHfnW1a6x?si=55df5b919a2c4f8d">puntata di Braincare,</a> il podcast della Dott.ssa Myriam Cannizzaro (@_brainbyte) che abbiamo registrato insieme sullo sviluppo neurologico dei bambini</p></li></ul><div><hr></div><p>Bene, <strong>grazie</strong> per essere arrivati fin qui.</p><p>Spero abbiate trovato l&#8217;argomento illuminante. Se avete dubbi o richieste, come sempre vi ascolto volentieri: potete sia rispondere alla mail che contattarmi su <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Instagram</a>.</p><p>Questa era una panoramica generale, ma secondo &#232; utile possiamo approfondire meglio l&#8217;argomento in futuro: questo mese parteciper&#242; al <a href="https://nts.thinkific.com/pages/corso-la-nanna-e-i-suoi-segreti">corso sul sonno</a> del Centro Brazelton e non vedo l&#8217;ora (mi sono iscritta io, pagando, specifico).</p><p>Vi aggiorner&#242; a tempo debito, intanto vi abbraccio.</p><p>A presto,</p><p>Angela</p><h4>Se vuoi mi trovi qui</h4><ul><li><p><a href="http://ttps://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pedia.pills </a>https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt</p></li><li><p>La mia email: <a href="mailto:pediapills@gmail.com">pediapills@gmail.com</a></p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro<a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0"> canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-di-sonno-finalmente?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-di-sonno-finalmente?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/parliamo-di-sonno-finalmente?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p></li></ul><h5>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</h5>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Specialista finalmente e adesso?]]></title><description><![CDATA[Non ci credo, ma sono pediatra: capiamo cosa posso fare]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 20:00:41 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em><strong>,</strong> uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Nel <a href="https://pediapills25.substack.com/p/how-to-diventare-pediatri-in-italia?r=7136e7">precedente numero</a> di questa neonata newsletter abbiamo parlato di come si diventa pediatri in Italia. </p><p>Oggi proseguiamo il viaggio e vediamo i passi successivi.</p><p>Dopo cinque anni di rotazioni, notti in PS, guardie in neonatologia e varie ed eventuali arriva quel momento in cui tutt* ci chiediamo: </p><p><strong>E adesso?</strong></p><p>Se siete solo curiosi o se come me siete a un passo dalla fine e volete rinfrescarvi la memoria, proseguite pure con la lettura.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><p>Dunque, arrivato il momento della specializzazione, in genere si apre il classicissimo divario: </p><ul><li><p>Diventare un pediatra ospedaliero</p></li><li><p>Lavorare sul territorio come pediatra di libera scelta (PLS)</p></li></ul><p>Oppure, i pi&#249; fantasiosi si diletteranno in scelte miste combinando vari tipi di lavoro.</p><p>Vi spiego in breve le due alternative.</p><p></p><h2><strong>Il famoso Pediatra di Libera Scelta (PLS)</strong></h2><p>&#200; probabilmente l&#8217;immagine pi&#249; classica del pediatra. Se io anni fa avessi pensato al pediatra me lo sarei vista nel suo ambulatorio, camice e fonendo colorato, disegni alle pareti, bilance e metri in in bella vista.</p><p>Il PLS infatti lavora sul territorio, segue i bambini dalla nascita fino ai 14 anni (a volte 16 se c'&#232; accordo tra famiglie e medico). </p><p>Si occupa di <strong>monitorare la crescita</strong> con i bilanci di salute, di trattare le patologie acute e di seguire quelle croniche. &#200; anche un punto di riferimento per tener d'occhio le vaccinazioni. </p><p>Dal punto di vista professionale, &#232; inquadrato il maniera particolare. Vi spiego meglio.</p><p>&#200; una figura <strong>convenzionata</strong> con il SSN, cos&#236; come il cugino medico di medicina generale (MMG).</p><p>Questo vuol dire nello specifico:</p><ul><li><p>Non &#232; un dipendente ospedaliero, ma lavora con partita IVA</p></li><li><p>Ha un massimale di assistiti</p></li><li><p>Gestisce in autonomia organizzazione e ambulatorio</p></li></ul><p>In parole povere: &#232; assunto dal SSN, riceve mensilmente uno stipendio proporzionale al numero dei suoi assistiti e variabile in base al fatto che compie altre attivit&#224; collaterali (esempio le vaccinazioni). </p><p>Il suo &#232; per&#242; uno <strong>stipendio lordo</strong>, quindi da l&#236; vanno sottratte: </p><ul><li><p>Le tasse statali (ritenuta d'acconto ed eventuale IVA, in base al regime fiscale e ai guadagni annui)</p></li><li><p>I contributi ENPAM, la nostra cassa pensionistica</p></li><li><p>Tutte le spese per la gestione dell'ambulatorio ( comprare i rotoli di carta, i guanti, il fonendo nuovo, devi pagare le bollette, la segretaria.., ecco, &#232; tutto a parte).</p></li></ul><p>Inoltre, sebbene ci si possa gestire in maniera autonoma, gli orari dell'ambulatorio sono sempre fissi e si possono cambiare solo in maniera eccezionale, previa comunicazione all&#8217;ASL di riferimento. </p><p>Inoltre, altra nota dolente, essendo un libero professionista il PLS non ha ferie n&#232; malattia: in caso di assenza deve prima <strong>trovare un sostituto</strong> e deve pagarlo di tasca sua.</p><p><em>S&#236; lo so, non fate quella faccia</em>.</p><p>Resta comunque un lavoro molto bello, soprattutto se si punta a voler costruire una relazione pi&#249; continuativa con pazienti e famiglie. </p><p>Per poter <strong>diventare PLS</strong>, bisogna presentare domanda e farsi comunque inserire nelle <strong>graduatorie regionali</strong> e <strong>provinciali</strong>. Non sempre si entra subito: dipende da graduatorie regionali, disponibilit&#224; di zone carenti, tempi di pensionamento.</p><p>Intanto, si continua a sostituire altri PLS e coprire ambulatori in maniera temporanea: in questo modo si acquisiscono punti e di conseguenza posizioni in graduatoria.</p><p>Nonostante tutto, resta comunque una strada molto scelta.</p><h2>Pediatria ospedaliera</h2><p>L'ospedale resta per noi specializzandi l'ambiente pi&#249; familiare senz'altro ed &#232; l'attivit&#224; lavorativa con cui per 5 anni apprendiamo il mestiere.</p><p>Di base un <strong>pediatra ospedaliero</strong> pu&#242; lavorare: </p><ul><li><p>In PS pediatrico </p></li><li><p>In reparto di pediatria </p></li><li><p>Nella combo sala parto-nursery-terapia neonatale</p></li><li><p>In ambulatorio specialistico</p></li></ul><p>Pu&#242; svolgere solo una di queste mansioni o pi&#249; comunemente <strong>tutte</strong> o quasi. Dipende anche dal tipo di ospedale, perch&#233; si passa ad ospedali pi&#249; piccoli in cui si segue solo sala parto e neonato fisiologico a grossi centri di riferimento in cui ognuno fa la sua subspecialit&#224; in maniera molto approfondita. Esistono poi le vie di mezzo, molto comuni, in cui si ruota coprendo PS, reparto, nursery e neonati e talvolta alcuni hanno il proprio ambulatorio subspecialistico.</p><p></p><p>Come si pu&#242; lavorare in ospedale? Di base &#232; necessario un <strong>concorso pubblico</strong> in cui vengono banditi dei posti a tempo determinato o indeterminato. In ogni bando, pu&#242; essere specificato se &#232; aperto anche agli specializzandi e da che anno di specializzazione (<em>quindi occhio e leggete bene i bandi)</em></p><p>Bandi e graduatorie vengono pubblicati sui siti dei vari ospedali e sulla <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/">gazzetta ufficiale, </a>come vale per tutti i concorsi pubblici.</p><p>Le prove di ammissione per un concorso a tempo indeterminato in genere prevedono: una prova scritta, una prova pratica e un orale.</p><p>Eventuali titoli posseduti (ad esempio master e pubblicazioni) possono permetterei di ottenere alcuni punti in pi&#249;.</p><p>In alcune situazioni, gli ospedali assumono con incarichi libero-professionali (quindi p. iva e lo stipendio &#232; un lordo, inoltre vieni pagato solo per quel monte ore definito)</p><p></p><p>Il lavoro ospedaliero da molti punti di vista &#232; molto strutturato e in alcuni casi molto pi&#249; complesso e con un carico emotivo diverso. </p><p>Sa essere anche molto stimolante, anche grazie al continuo confronto con la propria e altre equipe.</p><p>Ha, come ogni cosa, i suoi pro e i suoi contro.</p><p></p><h2>Subspecializzazione e percorsi accademici</h2><p>Allora, la subspecializzazione abbiamo gi&#224; detto come si pu&#242; usare (almeno in teoria) in ospedale.</p><p>C'&#232; per&#242; un'altra strada possibile, cio&#232; quella di viverla in modo pi&#249; &#8220;<strong>accademico</strong>&#8221;.</p><p>Nei grandi ospedali centri di riferimento, alcune branche specialistiche pediatriche vengono trattate a livelli altissimi. Oltre al personale medico altamente specializzato, si pu&#242; ottenere l'accesso in tali strutture con borse di studio oppure con il <strong>Dottorato di ricerca</strong>, che prevede un'attivit&#224; di ricerca clinica accanto ad eventuali ore di reparto o ambulatorio. </p><p>Chiaramente ci sono meno posti di lavoro e in alcuni posti probabilmente molta concorrenza. Oltre al fatto che si tratta comunque di lavori in genere meno retribuiti rispetto a un dirigente medico, il che vuol dire che in certi casi si eseguono comunque lavori secondari.</p><h2>Privato puro o misto</h2><p>Tecnicamente ci si pu&#242; lanciare anche subito a fare attivit&#224; privata o comunque di lavorare come <strong>libero professionista. </strong></p><p>In questo modo si potrebbe lavorare: </p><ul><li><p>In ospedale facendo solo guardie in PS (diversi ospedali emanano bandi per questo tipo di attivit&#224;)</p></li><li><p>In poliambulatori </p></li><li><p>In ambulatorio proprio </p></li><li><p>Facendo solo domiciliari o telemedicina laddove possibile</p></li></ul><p>Si pu&#242; o meno sfruttare la propria subspecialit&#224;, tutto sta a quanto si &#232; preparati a usarla in maniera responsabile. </p><p>Esiste anche la possibilit&#224; di avere <strong>un'attivit&#224; lavorativa mista</strong>, magari facendo sostituzioni, guardie in PS e anche domiciliari.. si fa quel che serve!</p><h2>Mille strade da approfondire </h2><p>Mentre ti vai a barcamenare tra i vari tipi di lavoro, si pu&#242; scegliere di <strong>proseguire gli studi</strong> (da bravi masochisti quali siamo).</p><p>Puoi fare dei corsi ECM, puoi iscriverti a un corso di perfezionamento, approfondire l'ecografia o altre indagini strumentali, puoi candidarti per un master..</p><p>Anche qui le scelte sono molteplici e le implicazioni diverse.. potremmo approfondire se vi interessa. </p><h2>La bellezza della pediatria </h2><p>Una delle cose che dico sempre &#232; che la pediatria &#232; bella per tanti motivi, ad esempio perch&#233; &#232; estremamente <strong>versatile</strong>. </p><p>Puoi passare da un lavoro all&#8217;altro e viceversa senza grossi problemi. </p><p>Se per anni sei stato un* neonatolog* e vuoi cambiare aria, puoi andare sul territorio come PLS o come privato.</p><p>Se all'inizio lavori come libero professionista nell'attesa dell'occasione nell'ospedale dei tuoi sogni, puoi finalmente firmare il contratto come dirigente medico ospedaliero se vinci il concorso.</p><p>Insomma la pediatria permette pi&#249; combinazioni che altre discipline non consentono.</p><p><strong>Cio&#232; come fai a non amarla?</strong></p><div><hr></div><p>Per oggi direi che abbiamo concluso, ma l'argomento &#232; in realt&#224; ancora molto vasto.</p><p>Stavo pensando di approfondire il lavoro da PLS e anche i percorsi di studio post specializzazione. </p><p>Fatemi sapere se vi pu&#242; interessare rispondendo a questa mail o scrivendomi in <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">DM</a> su Instagram. </p><p>Alla prossima, </p><p>Angela</p><div><hr></div><p>Se vuoi, mi trovi qui:</p><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> </p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption"></p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/specialista-finalmente-e-adesso?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div></li></ul>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[How to: diventare pediatri in Italia]]></title><description><![CDATA[Un recap semplice ma non necessariamente scontato]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/how-to-diventare-pediatri-in-italia</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/how-to-diventare-pediatri-in-italia</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 05 Feb 2026 20:01:10 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p>Oggi vi propongo un How to, un bel recap su come in Italia si diventa pediatri.</p><p>Mi sembra sensato partire dalle basi, non dando nulla per scontato.  Inoltre qualche giorno fa ho lanciato un sondaggio su Instagram per capire cosa potesse esservi pi&#249; utile e questo &#232; stato uno dei temi pi&#249; votati. Il primo a dire il vero &#232; stato lo sviluppo psicomotorio, ma la sorte ha voluto che proprio in questi giorni si sia verificato un probabile scatto di crescita di mia figlia (tanto per rimanere in tema), che mi sta prosciugando le energie. Quindi ho optato per un cambio di rotta, affrontando per primo questo argomento, pi&#249; semplice.</p><p>Per molti sar&#224; sicuramente qualcosa di conosciuto, ma spero mi perdonerete se per stavolta mi dedico a un argomento che &#232; pi&#249; utile per chi &#232; ancora all&#8217;universit&#224; e si sta approcciando a questo mondo.</p><p>Quindi, se siete curios&#601; procedete pure con la lettura.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p></p><h2>Primo step: il concorso SSM</h2><p>In Italia esiste un&#8217;unica via per accedere alla scuola di specializzazione: il <strong>concorso nazionale SSM</strong>.</p><p>Dopo la laurea in Medicina e l&#8217;abilitazione, chi desidera specializzarsi deve partecipare a questo concorso per ottenere una borsa di studio. &#200; lo Stato infatti a finanziare la formazione specialistica: ogni anno vengono stanziati fondi specifici che coprono lo &#8220;stipendio&#8221; degli specializzandi per tutta la durata della scuola.</p><p>A partire dalla primavera (in genere Maggio), si susseguono una serie di step ben precisi: </p><ul><li><p>Pubblicazione del bando (60 giorni prima della prova)</p></li><li><p>Iscrizione online</p></li><li><p>Prova scritta a quiz, identica in tutta Italia</p></li><li><p>Accreditamenti delle scuole</p></li><li><p>Pubblicazione graduatorie</p></li><li><p>Assegnazioni </p></li></ul><ul><li><p>Scorrimenti vari fino alla saturazione dei posti </p></li></ul><p>Il numero di posti disponibili negli ultimi anni ha subito un aumento e pu&#242; comunque subire delle lievi variazioni di anno in anno, cos&#236; come le scuole accreditate per la  formazione. </p><p>Per l&#8217;anno accademico 2024/2025 risultano per l&#8217;appunto accreditate 38 scuole di Pediatria su tutto il territorio nazionale.</p><p>I punteggi per entrare sono in genere medio-alti, anche qui con lievi differenze in base alle scuole scelte, dato che alcune si saturano prima.</p><h2>Siamo entrat* e adesso?</h2><p>Bene, dopo aver affrontato le sette fatiche di Ercole finalmente ci immatricoliamo, si spera nella nostra scuola dei sogni.</p><p><strong>Come funziona?</strong></p><p>La scuola di specializzazione in Pediatria dura <strong>5 anni</strong>, a differenza di molte altre. </p><p>Questo perch&#232; per formarci per gestire un tipo di paziente cos&#236; eterogeneo serve tempo e tanta esperienza. </p><p>Con le dovute differenze, nelle varie scuole la <strong>formazione</strong> &#232; cos&#236; articolata: </p><ul><li><p><strong>Primi tre anni</strong>: rotazioni nei vari reparti e ambulatori, con cambio ogni 1&#8211;3 mesi circa.</p></li><li><p><strong>Ultimi due anni</strong>: si torna a frequentare per un tempo maggiore l'indirizzo scelto, con approfondimento clinico e (si spera) progressiva acquisizione di autonomia. </p></li></ul><p>Oltre all'attivit&#224; giornaliera di reparto o ambulatorio, ci sono loro: le guardie.</p><p>Sicuramente sono previste le <strong>guardie</strong> in pronto soccorso pediatrico, diurne, notturne, feriali e festive (e super-festive, come Natale e Pasqua). Inoltre, vanno copertina Nursery, neonatologia e talvolta altri reparti.</p><p>Quindi noi specializzandi ci dividiamo per tenere coperti questi servizi sempre e comunque. </p><h2>Lo studio in specializzazione </h2><p>Facciamo un piccolo cenno su come si studia in specializzazione, se vi interessa lo tratteremo in modo approfondito in un numero dedicato. </p><p>Quello che ci &#232; sicuramente richiesto ogni anno &#232; di prepararci per <strong>l&#8217;esame di passaggio, </strong>che si tiene una volta l&#8217;anno, alla fine dell&#8217;anno accademico (quindi a ottobre orientativamente).</p><p>Le <strong>modalit&#224; d&#8217;esame</strong> sono diverse, andando dal classico orale con uno o pi&#249; docenti, al quiz, al caso clinico o a una modalit&#224; mista. Gli argomenti da studiare inoltre possono essere o meno definiti in un programma pi&#249; o meno ampio e diversificato in base all&#8217;anno di specializzazione.</p><p>Oltre agli esami abbiamo solo l&#8217;imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli <strong>argomenti da studiare</strong>: articoli, linee guida, review, riviste varie.. il materiale non manca senz&#8217;altro. Spesso ci lasciamo ispirare (se ci riusciamo &#232; una gran cosa) dalla rotazione in cui ci troviamo: questo ci permette di conoscere al meglio la materia e di lavorare meglio, con pi&#249; cognizione di causa. Non &#232; sempre semplice da fare, ma quando ce la si fa, si riesce ad approcciare la giornata lavorativa in maniera pi&#249; efficiente, rispetto al solito lavoro di burocrazia che ci viene chiesto.</p><p>(PS. Vi interessa approfondire quali argomenti sono pi&#249; utili da studiare? <em>Let me know)</em></p><h2>La fine del percorso</h2><p>Come vi dicevo all&#8217;inizio, il nostro percorso in specializzazione dura 5 anni. L&#8217;ultimo anno &#232; quello in cui ci dedichiamo alla stesura della tesi di specialit&#224;. S&#236; perch&#232; cos&#236; come per la laurea, anche per la specializzazione &#232; prevista una <strong>tesi</strong>. </p><p>L&#8217;argomento &#232; scelto in genere in base al nostro indirizzo di subspecializzazione e si tratta spesso di tesi a carattere sperimentale. </p><p>Quindi all&#8217;ultimo anno, dopo aver sostenuto un ultimo esame, si tiene la vera e propria cerimonia di specializzazione: i candidati espongono i loro lavori, la Commisione pu&#242; riservarsi di porre delle domande e infine avviene la proclamazione. Il voto invece &#232; in <strong>50/50</strong> con eventuale Lode (seguono bollicine stappate con poca grazia e cannoni di coriandoli sparati con foga).</p><h2>E dopo?</h2><p>Questa &#232; una bella domanda, <em>me la sto ponendo molto spesso ultimamente</em> (e sicuramente anche qualcuno di voi).</p><p>Le possibilit&#224; sono diverse, tra ospedale e territorio.</p><p>Una delle cose belle di questa specializzazione &#232; la sua versatilit&#224;.</p><p>Ma direi che possiamo approfondire la questione nel prossimo numero: la vita da pediatra dopo la specializzazione, le possibilit&#224; di lavoro da specialista, quali sono le difficolt&#224;, le responsabilit&#224; e le soddisfazioni.</p><p>Se avete domande o curiosit&#224;, potete scrivermi su <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Instagram</a> oppure rispondere a questa mail.</p><p>Le raccoglier&#242; tutte per realizzare il prossimo numero.</p><p>Intanto, per il momento vi saluto.</p><p>Grazie anche stavolta per essere arrivati fin qui.</p><p>Alla prossima,</p><p>Angela</p><div><hr></div><p>Se vuoi, mi trovi qui:</p><ul><li><p> <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> </p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><p></p><p>Questo materiale ha scopo informativo e formativo. Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</p><div><hr></div><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La febbre non è una diagnosi]]></title><description><![CDATA[Come orientarsi davanti a un bambino febbrile, tra clinica, osservazione e buon senso]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 22 Jan 2026 20:00:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati a un nuovo numero di <em><strong>Pediatria con cura</strong></em>, uno spazio di riflessione e approfondimento sul mondo della pediatria e sulla vita da medici specializzandi.</p><p></p><p>Questo &#232; il primo numero a <strong>stampo clinico</strong> della newsletter e ho scelto di dedicarlo al sintomo che tutto traina nel mondo della pediatria: la <strong>febbre</strong>.</p><p></p><p>Chi lavora con i bambini lo sa bene: &#232; uno dei principali, se non il principale, motivo di consultazione, sia dal pediatra di libera scelta che in pronto soccorso pediatrico. </p><p>Casualit&#224; della vita, mentre ero impegnata con questo marasma di articoli e linee guida, ho dovuto affrontare la prima febbre dall'altra parte della barricata, dal punto di vista di mamma. E anche questa esperienza mi ha fatto riflettere su come il bambino febbrile possa essere effettivamente gestito.</p><p>Quindi eccoci qua, quale migliore argomento per iniziare l'anno? </p><p>Se vi va di fare un bel <strong>ripasso</strong> pratico, procedere pure.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><h3>Approccio al bambino febbrile</h3><p>In questo numero non parleremo della febbre in s&#232;, ma vorrei procedere con un taglio <strong>pi&#249;</strong> <strong>pratico</strong> affrontando l&#8217;approccio al paziente pediatrico febbrile: cosa osservare, come orientarci, quali strumenti usare in ambulatorio e in pronto soccorso.</p><p>Partiamo <strong>dall&#8217;ABC</strong>, dalle basi.</p><p>E teniamo innanzitutto in mente un primo concetto fondamentale: <strong>non &#232; la febbre il punto centrale, ma il bambino davanti a noi.</strong></p><p>Et&#224;, condizioni generali e modalit&#224; di presentazione cambiano completamente il significato del sintomo.</p><h4>La febbre non &#232; una diagnosi</h4><p>La <a href="https://iris.who.int/server/api/core/bitstreams/9debf2e6-5449-443e-ab4c-62639b90ae41/content">World Health Organization </a>definisce la <strong>febbre</strong> come &#8220;<em>un aumento della temperatura corporea sopra i 37,5&#176;C&#8221;.</em></p><p>Non &#232; una malattia, ma un segno clinico, spesso espressione di una risposta dell&#8217;organismo a un&#8217;infezione. Fa parte dei <strong>meccanismi di difesa</strong>.</p><p>La letteratura &#232; concorde su un punto chiave: non &#232; il valore della temperatura a guidare la gestione, ma lo <strong>stato clinico</strong> del bambino.</p><p>I principali riferimenti che useremo sono:</p><ul><li><p>Le linee guida <a href="https://www.nice.org.uk/guidance/ng143/resources/fever-in-under-5s-assessment-and-initial-management-pdf-66141778137541">NICE &#8220;Fever in under 5s</a>&#8221;</p></li><li><p>Le raccomandazioni dalle societ&#224; italiane (<a href="https://www.sipps.it/wp/wp-content/uploads/2024/10/SIP093-SIPPSinforma-SETTEMBRE-OK-2024-0930.pdf">SIPPS</a>, <a href="http://2016 Update of the Italian Pediatric Society Guidelines for Management of Fever in Children - The Journal of Pediatrics https://share.google/FiWNaef0S7OcOK9ad">SIP</a>) </p></li></ul><p>Il concetto base resta per&#242; questo: </p><p>la valutazione clinica &#232; quella che deve prevalere su ogni altro aspetto e <strong>noi dobbiamo curare il paziente, non il termometro.</strong></p><p></p><h3>Ambulatorio e pronto soccorso: come orientarsi</h3><p>Procediamo con ordine. </p><p>Davanti ad un bambino febbrile dobbiamo:</p><ul><li><p>Porre domande mirate e ricostruire un&#8217;<strong>anamnesi</strong> mirata</p></li><li><p>Eseguire una <strong>valutazione clinica completa</strong></p></li><li><p>In base a queste prime valutazioni ragionare sulla possibile eziologia cos&#236; da <strong>orientare l'iter diagnostico</strong> a seguire. </p><p></p></li></ul><p>C'&#232; un per&#242;. </p><p>In contesti come l'ambulatorio del PLS o il PS che sono ad alta affluenza, il tempo &#232; limitato e i pazienti sono tanti (soprattutto in questo periodo dell'anno). </p><p>Dobbiamo quindi avere ben in mente una <strong>struttura mentale</strong> che ci aiuti a non perdere di vista le priorit&#224;.</p><p>Qui entrano in gioco le linee guida NICE che propongono il <strong>sistema a semaforo, </strong>uno strumento semplice ma molto efficace per <strong>stratificare il rischio</strong> del paziente.</p><p>Vi faccio un comodo riassunto di quello che va fatto, in maniera schematica e semplice da poter tenere a mente.</p><p></p><h4>Il sistema a semaforo </h4><p>Il sistema a semaforo &#232; uno strumento strutturato in modo semplice e immediato.</p><p>Non si guarda solo la temperatura o la durata della febbre, ma:</p><ul><li><p>Aspetto generale</p></li><li><p>Comportamento e interazione</p></li><li><p>Respirazione</p></li><li><p>Circolazione e idratazione</p></li><li><p>Segni neurologici </p></li><li><p>Altri segnali di allarme</p></li></ul><p>L&#8217;obiettivo &#232; stratificare il rischio in:</p><p>&#128994; <strong>Verde</strong> (basso rischio)</p><p>&#128993; <strong>Giallo</strong> (rischio intermedio)</p><p>&#128308; <strong>Rosso</strong> (alto rischio)</p><p>Per ogni <strong>classe di rischio</strong>, ci sar&#224; indicazione a proseguire l'iter con esami di approfondimento oppure con la sola osservazione e terapia sintomatica.</p><p></p><h4>&#128994; Verde &#8211; basso rischio</h4><p>&#200; la situazione pi&#249; frequente e la pi&#249; semplice.</p><p>Il bambino appare in buone condizioni generali: &#232; vigile, reattivo, ben idratato, respira normalmente. I genitori riferiscono che beve e gioca, anche se meno del solito.</p><p>In questi casi:</p><ul><li><p><strong>Non</strong> sono <strong>indicati esami</strong> di routine</p></li><li><p>La <strong>gestione</strong> &#232; prevalentemente <strong>domiciliare</strong></p></li><li><p>La <strong>comunicazione</strong> con i caregivers diventa parte fondamentale della cura.</p></li></ul><p>La cosa pi&#249; utile che possiamo fare &#232; <strong>spiegare bene ai caregivers</strong> come comportarsi a casa e a cosa devono stare attenti per poter riportare il bambino all'attenzione medica.</p><p></p><h4>&#128993; Giallo &#8211; rischio intermedio</h4><p>Qui entriamo nella zona delle sfumature, non &#232; pi&#249; una situazione semplicissima ma non &#232; ancora pericolosa. Per questo dobbiamo <strong>tenere gli occhi ancora pi&#249; aperti. </strong></p><p>Possiamo osservare:</p><ul><li><p>Pallore</p></li><li><p>Irritabilit&#224; o ridotta interazione</p></li><li><p>Ridotta idratazione (mucose secche, diuresi diminuita)</p></li><li><p>Compromissione respiratoria (Alitamento delle pinne nasali, Tachipnea, Saturazione O2 &lt;95% Crepitii all'auscultazione)</p></li><li><p>Febbre persistente &gt;5 giorni</p></li><li><p>Et&#224; inferiore ai 3 mesi</p></li><li><p>Comorbidit&#224;</p><p></p></li></ul><p>In questi casi cosa pu&#242; essere indicato un <strong>approfondimento diagnostico</strong> con </p><ul><li><p>Emocromo + PCR</p></li><li><p>Esame urine &#177; urinocoltura</p></li><li><p>Altri esami mirati</p></li></ul><p>In alcuni casi pu&#242; essere necessario un <strong>periodo di osservazione. </strong>Sono proprio le linee guida a dire che che osservare e rivalutare &#232; parte della strategia diagnostico-terapeutica.</p><p></p><h4>&#128308; Rosso &#8211; alto rischio</h4><p>Qui non ci sono dubbi.</p><p>La presenza anche di <strong>un solo segno rosso (</strong>ad esempio compromissione dello stato di coscienza, difficolt&#224; respiratoria significativa, rash non sbiancante, segni neurologici, alterazioni importanti del colorito) indica un alto rischio di malattia grave.</p><p>In questi casi &#232; necessario un <strong>invio urgente in ambiente ospedaliero</strong> e una gestione immediata.</p><p>Possiamo trovare <strong>segni</strong> come:</p><ul><li><p>Alterazione dello stato di coscienza</p></li><li><p>Cianosi, pallore</p></li><li><p>Difficolt&#224; respiratoria severa</p></li><li><p>Segni di shock o sepsi</p></li><li><p>Convulsioni</p></li><li><p>Rigidit&#224; nucale</p></li><li><p>Temperatura &#8805;38 &#176;C (0-3 mesi) o &#8805;39 &#176;C (3-6 mesi)</p></li><li><p>Rash che non impallidisce</p></li><li><p>Fontanella tesa</p></li><li><p>Segni neurologici focali</p></li><li><p>Crisi focali</p></li><li><p>Vomito biliare</p><p></p></li></ul><p>In questi casi come procediamo? Serve  una <strong>presa in carico urgente</strong> con un approccio rapido per scongiurare complicanze anche fatali.</p><p>Esami e terapia vanno avviati precocemente</p><p><strong>Esami utili:</strong></p><ul><li><p>Emocromo, PCR, PCT</p></li><li><p>Emocolture</p></li><li><p>Esame urine + urinocoltura</p></li><li><p>Puntura lombare e imaging se indicati, in base al quadro clinico</p><p></p></li></ul><h3>Un&#8217;attenzione speciale: lattanti sotto i 3 mesi</h3><p>Le linee guida inglesi e italiane sono concordi anche sulla gestione dei piccoli lattanti: <strong>sotto i 3 mesi  la soglia di attenzione deve essere pi&#249; bassa,</strong> bisogna tenere gli occhi spalancati per bon lasciarsi sfuggire forme infettive pi&#249; importanti. </p><p>Anche un bambino apparentemente in buone condizioni pu&#242; nascondere un&#8217;infezione seria.</p><p>Tutto questo perch&#232; il sistema immunitario &#232; ancora immaturo e le infezioni possono avere un&#8217;evoluzione pi&#249; rapida, anche in assenza di segni evidenti iniziali. </p><p>Per questo motivo, le linee guida raccomandano un approccio pi&#249; prudente.</p><p>In caso di <strong>febbre</strong> (temperatura &#8805; 38&#176;C) quindi &#232; <strong>sempre indicata una valutazione medica, </strong>anche se il bambino appare in buone condizioni generali e <strong>non &#232; consigliato il "wait and see" a domicilio senza un confronto con il pediatra</strong> o il pronto soccorso.</p><p><strong>Red flags da individuare precocemente:</strong></p><ul><li><p>Comportamento diverso dal solito, come eccessiva sonnolenza o irritabilit&#224;</p></li><li><p>Riduzione delle poppate o difficolt&#224; all'alimentazione </p></li><li><p>Riduzione della diuresi (bagna meno pannolini)</p></li><li><p>Colorito pallido o grigiastro</p></li><li><p>Tachipnea o dispnea</p></li><li><p>Pianto debole, lamentoso o inconsolabile</p></li></ul><p>In questa fascia d&#8217;et&#224;, le linee guida raccomandano una <strong>valutazione approfondita,</strong> anche in assenza di segni clinici eclatanti.</p><p><strong>Esami diagnostici generalmente utili</strong></p><ul><li><p>Esami ematici (emocromo, indici di flogosi)</p></li><li><p>Esame urine e urinocoltura, anche in assenza di sintomi urinari</p></li><li><p>Emocoltura, prima di eventuale terapia antibiotica</p></li><li><p>Valutazione del liquor nei casi selezionati, in base al quadro clinico e all&#8217;et&#224;</p></li></ul><p>La scelta degli esami deve sempre essere guidata dal contesto clinico, ma nei lattanti piccoli la soglia per l&#8217;approfondimento &#232; volutamente pi&#249; bassa.</p><p>&#200; spesso indicata <strong>un&#8217;osservazione</strong> <strong>clinica</strong> in ambiente protetto.</p><p>Invece in caso di <strong>dimissione</strong>, &#232; fondamentale fornire ai genitori istruzioni chiare, specificando tutti i segnali di allarme cui prestare attenzione. Conviene anche assicurarsi che abbiano possibilit&#224; di follow-up presso il Curante.</p><h3>Suggerimenti per la gestione in casa di un bambino febbrile</h3><p>Se il bambino ha la febbre ma sta complessivamente <strong>bene</strong> (quindi ha solo segni verdi e nessun segno arancione o rosso) nella maggior parte dei casi pu&#242; essere gestito a casa. </p><p>Le <strong>indicazioni principali</strong> sono:</p><ul><li><p>Osservare il bambino, non solo la temperatura</p></li><li><p>Garantire una buona idratazione, offrendo spesso liquidi, anche in piccole quantit&#224;</p></li><li><p>Utilizzare l&#8217;antipiretico solo se il bambino &#232; sofferente, non per normalizzare il valore della febbre</p></li><li><p>Continuare l&#8217;alimentazione se il bambino lo desidera, senza insistere se non ha fame. </p></li><li><p>Lasciare che giochi o si muova se ne ha voglia: il comportamento &#232; un importante indicatore dello stato generale</p><p></p></li></ul><h3>Segnali da monitorare a casa</h3><p>&#200; indicata <strong>pronta rivalutazione medica</strong> in caso di:</p><ul><li><p>Sonnolenza insolita o difficolt&#224; a svegliarlo</p></li><li><p>Rifiuto di bere o segni di disidratazione</p></li><li><p>Difficolt&#224; respiratorie</p></li><li><p>Colorito pallido o marezzato</p></li><li><p>Pianto inconsolabile</p></li><li><p>Peggioramento dello stato generale</p></li><li><p>Convulsioni </p></li><li><p> Sensazione che &#8220;qualcosa non vada&#8221;</p><p></p></li></ul><h3>Per concludere</h3><p>Bene, siamo arrivati alla fine di questo lungo discorso. &#200; sicuramente un argomento vasto e molte sono le cose che potremmo ancora trattare.</p><p>In fondo la pediatria &#232; vasta e complessa, ma penso sia proprio questo a renderla cos&#236; bella. &#129293;</p><p>Se l'argomento vi &#232; stato utile, mi farebbe piacere ricevere un feedback. </p><p>E intanto pensate alla prossima linea guida che vorreste spulciare, magari ne potremmo parlare insieme.</p><p>Potete scrivermi via <a href="http://pediapills@gmail.com">mail</a> o via<a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt"> DM</a>. </p><p>Intanto, grazie per essere arrivati fin qui.</p><p>Cliccando <a href="https://ko-fi.com/s/315ba77d19">qui</a> potete scaricare gratis il mio regalo per questa newsletter. Tenete d'occhio questo link, &#232; mia intenzione arricchirlo sempre di pi&#249; in futuro.</p><p>Un abbraccio,</p><p>Angela</p><p></p><h3>Se vuoi, mi trovi qui:</h3><ul><li><p> <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a> </p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/la-febbre-non-e-una-diagnosi?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><h6><em>Questo materiale ha scopo informativo e formativo.</em></h6><h6><em>Non sostituisce il giudizio clinico n&#233; una valutazione medica individuale.</em></h6>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Anno nuovo, vita vera]]></title><description><![CDATA[Cose da normalizzare nella vita da medico (che nessuno purtroppo ci insegna)]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/anno-nuovo-vita-vera</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/anno-nuovo-vita-vera</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 20:00:52 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Lo devo ammettere: il primo mese dell&#8217;anno lo vivevo, un tempo, con molto pi&#249; entusiasmo.</p><p>Adesso ho imparato che per me funziona meglio prenderlo per quello che &#232;: un mese nuovo, s&#236;, ma pur sempre <strong>un mese come gli altri</strong> (con l&#8217;unica particolarit&#224; di sembrare lungo circa ottocento anni).</p><p>Con il tempo ho capito che tutta la retorica del nuovo anno, dei buoni propositi, delle liste di obiettivi da rispettare&#8230; non fa per me.</p><p>E anzi, sono molto felice di vedere sempre pi&#249; contenuti che promuovono <strong>leggerezza e normalit&#224;</strong>, invece di vision board esteticamente bellissime &#10024; ma spesso piuttosto utopiche.</p><p>S&#236;, gennaio pu&#242; essere un nuovo inizio. Pu&#242; essere entusiasmante e anche motivante.</p><p>Ma non &#232; l&#8217;unico momento buono per cambiare qualcosa.</p><p>&#200; solo un mese.</p><p>Anzi, vi dir&#242; di pi&#249;: invece di affidargli tutta la responsabilit&#224; di darci una svolta, perch&#233; non proviamo a vivere anche gli altri mesi come l&#8217;occasione che stavamo aspettando?</p><p>Come il momento giusto per iniziare qualcosa, per portare avanti ci&#242; che avevamo in mente.</p><p>Iniziare e basta, senza aspettare il mese &#8220;perfetto&#8221;. Non &#232; forse pi&#249; liberatorio?</p><p>Ecco, io punterei a quello.</p><p>Bene, chiusa la parentesi filosofica, <strong>torniamo a noi.</strong></p><p>Perch&#233; qui, in fondo, parliamo di vita da medici.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Non ho obiettivi da proporvi, n&#233; liste di cose da fare.</p><p>E per questa volta non inizier&#242; nemmeno con casi clinici. Immagino che molti di voi siano appena rientrati al lavoro, altri nel pieno della sessione d&#8217;esami, altri ancora a un passo dalla specializzazione (se siete del mio stesso anno&#8230; dajee).</p><p>Direi quindi di continuare questa newsletter in modo <strong>soft</strong>, senza pretese.</p><p>Ci sar&#224; tempo per temi pi&#249; complessi.</p><p>Nella <a href="https://open.substack.com/pub/pediapills25/p/bonus-natalizio?utm_source=share&amp;utm_medium=android&amp;r=7136e7">scorsa letterina</a> ho condiviso alcune cose che l&#8217;anno passato mi ha insegnato.</p><p>Oggi vorrei restare su quella scia e parlare di qualcosa di utile per affrontare la nostra vita lavorativa e che guarda caso, non insegnano sui libri.</p><p>Quindi eccoci a voi la mia personale classifica di </p><h3><strong>Cose da normalizzare assolutamente nel nostro lavoro.</strong></h3><h4><strong>1. Normalizziamo il dubbio.</strong></h4><p>Il sacrosanto dubbio. <em>Dubito ergo sum </em>(semi-cit.).</p><p>L&#8217;immagine del medico &#232; spesso quella del professionista infallibile che, in tre nanosecondi, sa gi&#224; cosa fare.</p><p>La realt&#224; &#232; diversa: il dubbio fa parte del nostro lavoro. Non abbiamo sempre una bacchetta magica, e spesso ci troviamo davanti a situazioni che &#8220;sembrano&#8221; una cosa, ma qualcosa dentro ci dice che non lo sono del tutto.</p><p>Il dubbio &#232; il <strong>motore</strong> che ci permette di crescere, di studiare ancora, di rimettere in discussione ci&#242; che sappiamo per fare la scelta migliore per i nostri pazienti.</p><h4>2. Siamo fallibili.</h4><p>E qui mi ricollego al punto uno.</p><p>Siamo spesso visti, soprattutto da noi stessi, come infallibili. Ma naturalmente non lo siamo.</p><p>Non tutte le situazioni sono risolvibili, a volte possiamo solo supportare e non guarire.</p><p>Altre volte il paziente sceglie di non seguire le nostre indicazioni.</p><p>Il discorso &#232; ampio, ma una cosa resta: non possiamo salvare tutti.</p><p>Ed &#232; difficile da accettare, s&#236;. Ma &#232; anche umano e va bene cos&#236;. </p><h4>3. Possiamo dire: &#8220;non ce la faccio pi&#249;&#8221;.</h4><p>Smontiamo anche l&#8217;idea che fare il medico sia solo una vocazione.</p><p>Spoiler: non siamo missionari, siamo lavoratori.</p><p>Appassionati, coinvolti, ma pur sempre lavoratori con un carico emotivo enorme sulle spalle.</p><p><strong>Sentirsi sopraffatti &#232; normale</strong>. Riconoscerlo &#232; il primo passo per tutelarsi.</p><p>Perch&#233;, anche qui, prevenire &#232; sempre meglio che curare.</p><h4>4. Il nostro lavoro non &#232; la nostra vita.</h4><p>Fin dall&#8217;universit&#224; ci viene trasmessa l&#8217;idea della dedizione totale.</p><p>In specializzazione questo concetto viene ulteriormente estremizzato: che medico sei se non vivi l&#8217;ospedale a 360 gradi?</p><p>Eppure le nuove generazioni stanno portando avanti un messaggio bellissimo: <strong>sono medico, ma resto una persona.</strong></p><p><strong>Amo il mio lavoro, ma posso amare anche altro.</strong></p><p>E non &#232; solo una sensazione: anche la <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMra2302878?utm_source=openevidence">letteratura scientifica</a> ci dice che chi riesce a coltivare altro ha una migliore qualit&#224; di vita e lavora meglio.</p><h4>5. Il nostro lavoro resta, per me, splendido.</h4><p>Viviamo tempi complessi, soprattutto per la sanit&#224; pubblica.</p><p>La domanda &#8220;<em>chi me l&#8217;ha fatto fare?</em>&#8221; prima o poi arriva.</p><p>Eppure, nonostante tutto, continuo a pensare che questo sia un lavoro profondamente bello.</p><p>Fatto di incontri, di fiducia, di responsabilit&#224; condivise.</p><p>Non sempre risolve, non sempre salva. Ma spesso <strong>lascia qualcosa</strong>. Anche a noi, che nonostante tutto continuiamo a sceglierlo.</p><p></p><p>Grazie di essere arrivati fin qui.</p><p>Ci leggiamo presto, </p><p>Angela </p><div><hr></div><p><strong>Prima di andare</strong></p><p>Inauguriamo una rubrica che vorrei diventasse un appuntamento fisso.</p><h4>Cose belle dal mondo della pediatria </h4><ul><li><p> Gli ultimi giorni di dicembre l'ospedale Bambin Ges&#249; ha diffuso un video che mi ha fatto sciogliere: comunicavano a un bimbo ricoverato <strong>l'arrivo del cuore nuovo</strong>. <a href="https://www.instagram.com/reel/DS5IHyMEpb0/?igsh=MTRrMzVuN29yMnRmbQ==">Qui il video</a> e <a href="https://www.instagram.com/s/aGlnaGxpZ2h0OjE3OTY4MzIzNzQ1NjIyMjQ0?story_media_id=2851128061418646762_51791452809&amp;igsh=MXRwMnJubDQydDVseA==">qui</a> il link alle mie storie in evidenza dove, se scorrete in avanti, trovate un dietro le quinte che ho voluto raccontare </p></li><li><p>L'EMA ha raccomandato l'uso di un <strong>anticorpo monoclonale</strong> in grado di <strong>rallentare la progressione del diabete di tipo I. </strong><a href="https://share.google/RNr3HRwtMYzmMjrlE">Qui</a> per approfondire </p></li><li><p>Lo scorso anno L'AIFA ha approvato una <a href="http://Tumori cerebrali infantili, nuova terapia per il glioma intrinseco del ponte https://share.google/AXa2Ss8ZK2afKF2rg">nuova terapia</a> con un protocollo nato in Italia, per un tumore cerebrale solitamente letale, il glioma intrinseco diffuso del ponte.</p></li></ul><p></p><div><hr></div><p><strong>Se vuoi, mi trovi qui:</strong></p><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">@Pedia.pills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com</p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram: </a>community di specializzandi in pediatria</p></li></ul><div><hr></div><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/anno-nuovo-vita-vera?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/anno-nuovo-vita-vera?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/anno-nuovo-vita-vera?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Bonus natalizio]]></title><description><![CDATA[Seconda e ultima letterina dell'anno per farci gli auguri]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/bonus-natalizio</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/bonus-natalizio</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Wed, 24 Dec 2025 06:01:15 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/0bd2b2d8-4014-4ef9-8b1d-51c6570904c1_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Questo progetto &#232; appena nato e io vi ringrazio di cuore per aver scelto di seguirmi anche qui con cos&#236; tanto entusiasmo.</p><p>Non ho voluto aspettare l'anno nuovo per iniziare sia perch&#233; ero impaziente e volevo lanciarmi in questa novit&#224; a capofitto, sia perch&#233; volevo andar contro la solita storia dei buoni propositi rimandati all'anno nuovo: ogni anno ci rifletto su, individuo qualcosa che vorrei fare con costanza, magari contornata da qualche citazione motivazionale e puntualmente, nel corso dei mesi, me ne dimentico. La vita fa il suo corso. </p><p>Capita anche a voi?</p><p>Cos&#236;, tornando a questo nuovo progetto, ho pensato che avesse pi&#249; senso fare la cosa pi&#249; semplice: iniziare.</p><p><strong>Carpe diem</strong>, cogli l'attimo, no?</p><p>Iniziamo e seguiamo il flusso della vita, che negli ultimi anni &#232; diventata una cosa che mi piace molto fare.</p><p>Ed eccoci qua: un progetto neonato a ridosso della pausa natalizia, praticamente contro ogni linea guida dei social o, che so, del marketing.</p><p>Ma noi siamo ottimisti, ne uscir&#224; in ogni caso qualcosa di buono e interessante. Provarci ci permette di fare esperienza e l'esperienza in ogni caso arricchisce il nostro bagaglio personale.</p><p>In ogni caso, visto comunque il periodo, sfrutterei l'occasione e questo nuovo mezzo per <strong>farvi gli auguri di Natale</strong> e per chiudere insieme quest'anno che sta finendo.</p><div><hr></div><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Ho sentimenti ambivalenti nei confronti dei bilanci di fine anno. Perch&#233; non sono esattamente dell'idea che bisogna pensare a cosa &#232; andato bene o male. Mi piace di pi&#249; l'idea di ripensare a <em>ci&#242; che mi porto a casa.</em></p><p>Quest'anno, per me, &#232; stato sorprendente. Dal punto di vista formativo, ma anche personale, come molti di voi sapranno gi&#224; (e se non lo sapete, sono da pochissimo passata da pediatra all'altro lato, quello del genitore).</p><p>Arrivata qui, nonostante la stanchezza, non potrei sentirmi pi&#249; ricca e pi&#249; grata. </p><p>Ho riflettuto un attimo e ho pensato di mettere nero su bianco <strong>tre cose che questo 2025 mi ha insegnato.</strong></p><h4><strong>1. Clinica</strong>:</h4><p>Alle famiglie non serve un medico perfetto, ma uno che sappia fermarsi, ragionare, approfondire. E, se serve, cambiare rotta. Senza vergogna, ma con onest&#224; intellettuale. </p><h4>2. Umana</h4><p>Confrontarsi con gli altri &#232; utile, ma solo finch&#233; non diventa un metro di paragone. Ognuno ha tempi, strade e percorsi diversi: sentirsi in difetto perch&#233; la propria strada non assomiglia a quella degli altri non serve a nulla. Molto meglio guardare il proprio di viaggio e, quando capita, arricchire il proprio bagaglio con esperienza e col <strong>sano confronto</strong> con altri.</p><h4>3. Personale</h4><p>Imparare a <strong>stare nel momento</strong>, evitando troppe previsioni, &#232; spesso la scelta migliore. &#200; pi&#249; bello godersi il panorama passo passo che pensare continuamente al dopo.</p><p><em>That's it.</em></p><p>Se vi va, potete rispondere a questa email con le tre cose che l'anno vi ha lasciato, vi legger&#242; con piacere. O se volete, vi aspetto su <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Instagram</a>. </p><p>Io intanto vi auguro un <strong>Natale sereno</strong> e <strong>un felice inizio anno</strong>.</p><p>Ci leggiamo presto, </p><p>Angela </p><div><hr></div><p>Se vuoi, mi trovi qui:</p><ul><li><p> <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">@Pedia.pills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi </a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram: </a>community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div><hr></div><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/bonus-natalizio?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/bonus-natalizio?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/bonus-natalizio?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un improvviso cambio di rotta ]]></title><description><![CDATA[Una storia di dubbi, tempo e ascolto]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/un-improvviso-cambio-di-rotta</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/un-improvviso-cambio-di-rotta</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 19:35:55 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Questo &#232;, in breve, quello che mi &#232; successo nel momento in cui ho dovuto esprimere le preferenze al concorso per la specializzazione.</p><p>Una scelta fatta di pancia, all&#8217;ultimo momento, che si &#232; rivelata col tempo la pi&#249; adatta a me. Anche se allora non lo sapevo.</p><p>Ma andiamo con ordine.</p><div><hr></div><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Pediatria, con cura &#232; uno spazio libero e gratuito in cui senza fretta raccontiamo storie e riflessioni sulla pediatria. Se ti va di restare, puoi iscriverti per non perdere i prossimi aggiornamenti. </p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><div><hr></div><h3>La storia, in breve</h3><p>Mi laureo con un sorriso a trentadue denti e una felicit&#224; che faticavo a contenere. In mente avevo un progetto preciso per il futuro.</p><p>Voglio specializzarmi. Mi preparo al concorso SSM.</p><p>Poi arriva la pandemia.</p><p>Le chiusure.</p><p>Il concorso rimandato.</p><p>Inizio a lavorare enel frattempo, penso e rifletto, un sacco.</p><p>Quando finalmente arriva il momento di inserire le scelte, si fa strada una sensazione scomoda: quello che fino a poco prima mi sembrava il percorso giusto per me forse in realt&#224; non lo era. Ragiono, rifletto, pondero. (E smatto abbondantemente, giusto per restituirvi un quadro realistico.)</p><p>All&#8217;ultimo secondo inserisco come prima scelta pediatria.</p><p>Senza esperienza diretta, solo perch&#233;, ragionando, sentivo che l&#236; sarei potuta stare bene.</p><p>Il sito si chiude, non &#232; pi&#249; possibile modificare nulla. E l&#236; cosa faccio? Smatto ulteriormente e me ne pento. Ho paura.</p><p>In fondo, lanciarsi nel vuoto spaventa tutti, no?</p><p>Arrivano le assegnazioni.</p><p>Vengo assegnata alla mia prima scelta: pediatria, nella citt&#224; che desideravo.</p><p>Di solito la gente gioisce in questa fase, no? Io resto titubante. Ho una felicit&#224; tenue, accompagnata dalla sensazione di aver sbagliato.</p><p><strong>Inizia il primo anno</strong> e con esso i dubbi aumentano. </p><p>Bambini difficili da comprendere e da visitare.</p><p>Il rapporto con le famiglie.</p><p>Patologie che mi sembravano tutte uguali.</p><p>Una prima rotazione ambulatoriale che sentivo lontana da me.</p><p>Il primo anno passa cos&#236;: tra il <strong>dubbio</strong> di aver sbagliato strada e il desiderio di tornare al piano originario.</p><p>La <strong>svolta</strong> arriva dopo, con una decisione che per me &#232; stata fondamentale: <strong>darmi tempo.</strong></p><p>Non ho seguito <em>strategie infallibili</em>.</p><p>Non ho avuto illuminazioni improvvise.</p><p>Ho solo deciso di <strong>restare, osservare, ascoltarmi.</strong></p><p>E, a poco a poco, ho capito che s&#236;: <strong>quello era il mio posto</strong>. E non poteva essere diversamente. </p><h3>Perch&#233; vi racconto tutto questo</h3><p>Non voglio offrirvi una storia romanticizzata o un lieto fine da manuale. Perch&#233; semplicemente non sono veri. </p><p>So invece che a molti capita di trovarsi in situazioni simili e avrei voluto saperlo 5 anni fa.</p><p>Quindi, vi racconto questa storia cos&#236; com&#8217;&#232;: fatta di insicurezze, dubbi e senso di inadeguatezza. E quindi <strong>vera</strong>.</p><p>Oggi, ripensando a quel primo anno, non lo vedo pi&#249; come un errore da correggere, ma come un <strong>momento necessario</strong>.</p><p>Quella sensazione costante di aver sbagliato non era un segnale da seguire, ma una fase da attraversare.</p><p>Non tutte le scelte si confermano subito. Alcune hanno bisogno di tempo, attenzione e gentilezza.</p><p>E se siete in quel momento sospeso, sappiate che non state fallendo.</p><p><strong>State solo imparando</strong>.</p><p>Alla prossima, </p><p>Angela</p><div><hr></div><p>Se vuoi, mi trovi qui:</p><ul><li><p><a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">@Pedia.pills</a></p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://ko-fi.com/pediapillsmd?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAb21jcAOwBkFzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAafm0__8zAbjCRySxshdnXsuqhj5yapuxoNRlk9HteHPc0Hlfc5p0qfLg9x-5w&amp;brid=Tb361k0HFIMdT9iSf9nAaA">Ko-Fi</a></p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+9J3vLeG4KX1hZGM0">canale telegram: </a>community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><div><hr></div><div class="captioned-button-wrap" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/un-improvviso-cambio-di-rotta?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="CaptionedButtonToDOM"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto fin qui. Se pensi che il post possa essere utile, puoi condividerlo cliccando qui sotto</p></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/un-improvviso-cambio-di-rotta?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/un-improvviso-cambio-di-rotta?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pediatria, con cura]]></title><description><![CDATA[Cosa faremo e perch&#233;]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/pediatria-con-cura</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/pediatria-con-cura</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:52:03 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/534ebc76-8e78-4751-9a1f-3a3e758fc63c_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui. </p><p>Molti di voi lettori probabilmente giungono dal mondo di Instagram e hanno deciso di seguirmi anche in questa nuova piccola Odissea in cui mi sono gettata: se &#232; questo il caso, <strong>grazie</strong> a prescindere per esserci. </p><p>Se invece provenite da altri lidi, beh grazie anche a voi, spero di ripagare la vostra fiducia.</p><h3>Facciamo le presentazioni </h3><p>Per chi non lo sapesse, sono Angela, pediatra (ancora per poco) in formazione</p><p>Questa newsletter invece si chiama &#8220;<strong>Pediatria, con cura&#8221;. </strong></p><p><strong>Perch&#233;?</strong>  Ve lo spiego.</p><h4>Punto primo.</h4><p>Parto da due cose che mi accompagnano da sempre: la scrittura e la condivisione. Ho sempre amato usare  la penna (o la tastiera) per mettere ordine nei pensieri, e ho sempre creduto che il confronto fatto bene sia uno dei modi migliori per crescere, come persone e come professionisti.</p><p>E proprio partendo da qui nel 2022 aprii la mia pagina Instagram (<a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">@Pedia.pills</a>), che &#232; andata dignitosamente crescendo pian pianino e mi ha permesso di condividere molto tra colleghi e non solo di tutta Italia (ma magari ne parleremo meglio un'altra volta).</p><p>Sul mio profilo ho sempre sostenuto che credo molto nel valore della <strong>condivisione</strong> e nello scambio reciproco, per me sono mezzi di arricchimento e crescita personale. </p><h4><strong>Punto secondo.</strong> </h4><p><em>Con cura</em>. In che senso? </p><p>Chiaramente la <strong>cura</strong> &#232; parte della mia vita ormai, come ogni medico. &#200; il nostro mezzo per risolvere il patologico, per offrire sollievo ai nostri pazienti. </p><p>E <strong>aver cura</strong> &#232; ci&#242; a cui aspiro, che va oltre il semplice <em>curare</em>. Racchiude tutta l'umanit&#224; del nostro atto di presa in carico del paziente e della sua famiglia. </p><p>E vorrei che tramite queste righe arrivi la mia cura anche a voi, che avete la curiosit&#224; e la pazienza di leggermi.</p><h3><strong>Perch&#233; questa svolta letteraria</strong> </h3><p>Instagram mi ha sempre divertito e sono felice di poterlo usare in maniera fruibile per tutti, per poter divulgare vita vera e scienza.</p><p>Negli ultimi tempi per&#242;, ho sentito il bisogno di uno spazio diverso.</p><p>Un posto meno rumoroso, dove non conti essere veloci, ma essere veri.</p><p>Un posto che rifugga la guida dell&#8217;algoritmo, ma dove trovi pi&#249; spazio il contenuto</p><p>I video sempre pi&#249; brevi, le strategie acchiappa&#8209;like, la sensazione di dover semplificare tutto per essere visibili: non fanno parte per niente del mio modo di comunicare. Nel mio caso, ogni contenuto deve prima di tutto essere <strong>vero</strong> e, di conseguenza, <strong>utile</strong>. E questo raramente coincide con ci&#242; che piace all&#8217;algoritmo.</p><p>Cos&#236; nasce questa newsletter.</p><p>Un tentativo di <strong>tornare alla lentezza</strong>, a contenuti che restino, che si possano leggere con calma e che mi auguro lascino qualcosa di concreto o qualcosa su cui riflettere.</p><p>Utopia? Chiss&#224;. Ma in questo momento storico mi sento pi&#249; a mio agio a seguire il concept di <em>vita lenta</em>, che a catturare l'attenzione stimolando i vostri circuiti dopaminergici con reels di 2 secondi.</p><h3>A chi &#232; rivolta? </h3><p><strong>A tutti voi</strong>. Colleghi specializzandi o specialisti, colleghi sanitari tutti, studenti di medicina.</p><p> Voi che vivete o avete concluso un percorso universitario e che magari guardate con interesse alla pediatria. Voi che in mezzo a tutto questo <strong>restate</strong> <strong>umani</strong> e magari condividete il bisogno di uno spazio di pensiero pi&#249; lento, meno performativo.</p><p>Ecco, questo spazio &#232; per voi.</p><h3><strong>Come procediamo?</strong></h3><p>Dunque, farei questo tentativo: </p><p><strong>Ogni 2 settimane</strong> (pi&#249; eventuali sorprese, quando ne avr&#242; le energie) vi arriver&#224; la mia letterina (no, non &#232; neanche stavolta quella di Howgarts, sorry). </p><p><strong>Cosa potrete trovare?</strong> Vi illustro le opzioni:</p><p>&#8226; <strong>Casi clinici pediatrici ragionati</strong> (penso sia la base, no?)</p><p>&#8226; <strong>Tips and tricks </strong>sulla vita da specializzandi </p><p>&#8226; Eventuali <strong>aggiornamenti e news</strong> a tema medicina pediatrica e specializzazione</p><p>&#8226; <strong>Riflessioni</strong> e racconti personali, sempre inerenti al percorso </p><p>&#8226; <strong>Libri</strong> e suggerimenti letterari</p><p></p><p>Se siete d'accordo, vi aspetto in questo nuovo viaggio insieme. </p><p>Sono curiosa di scoprire dove ci porter&#224;. </p><p><em>Se vuoi supportarmi, ti basta cliccare sul bellissimo bottone qui sotto. </em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em>Se vuoi, puoi anche condividere questa newsletter con amici o colleghi cui potrebbe essere utile.  </em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/p/pediatria-con-cura?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/p/pediatria-con-cura?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share"><span>Condividi</span></a></p><p><em>A presto!</em></p><h4></h4><h4>Se vuoi, mi trovi qui:</h4><ul><li><p> <a href="https://www.instagram.com/pedia.pills?igsh=ZTRyN3V0dDd6NnRt">Pediapills</a> </p></li><li><p>La mia email: pediapills@gmail.com </p></li><li><p>Il mio <a href="https://tr.ee/XQhT5mUxjV">Ko-Fi</a> </p></li><li><p>Il nostro <a href="https://t.me/+oiuWUY5gvI02YTZk">canale telegram</a>: community di specializzandi in pediatria </p></li></ul><p></p><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[In arrivo]]></title><description><![CDATA[Questo &#232; Pediatria, con cura.]]></description><link>https://pediapills25.substack.com/p/coming-soon</link><guid isPermaLink="false">https://pediapills25.substack.com/p/coming-soon</guid><dc:creator><![CDATA[Pedia pills]]></dc:creator><pubDate>Sat, 13 Dec 2025 15:23:30 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!OiCl!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F00226d1e-e301-4e32-a6fd-71b926321ab6_500x500.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Questo &#232; Pediatria, con cura.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://pediapills25.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://pediapills25.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>