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Guida per principianti a GNU/Linux: diventare super user
Un normale utente Unix mentre assume i poteri di super user
Solitamente ci loggiamo al sistema come utenti normali. Questo perché è più sicuro che essere perennemente super utenti (o utente root). Come abbiamo visto, infatti, l’utente root altri non è che l’Amministratore del sistema, colui che “puote ciò ch’egli vuole”, per parafrasare Dante. Questo significa che inavvertitamente potremmo danneggiare il sistema. Magari non noi, ma un malware. Non essere root tutto il tempo infatti ci protegge da programmi malevoli.
A volte però essere root è necessario, ad esempio per installare un programma, oppure per modificare un file di configurazione.
Guida per principianti a GNU/Linux: cambiare i permessi
GNU/Linux condivide con tutti i sistemi Unix una potente gestione dei permessi
Abbiamo visto perché esistono e a cosa servono i permessi. Adesso vediamo come cambiarli.
E’ così scandaloso che non ci voglio credere
Qualche giorno fa riportavo un articolo che parlava di alcune dichiarazioni di Lessig riguardo un prossimo 11 settembre di Internet. Si diceva che il governo USA era in attesa di un grande evento disastroso per il web in modo da emettere delle leggi per controllarlo.
Ebbene, in Italia abbiamo fatto molto prima.
GNU/Linux preinstallato. Un boomerang?
Stavo riflettendo sulla diffusione di computer con GNU/Linux preinstallato. Secondo le notizie riportate da The Inquirer, in Gran Bretagna le vendite di pc con il pinguino hanno raggiunto in poco tempo il 3% del mercato. Sembra poco, ma è un vero boom, considerato che si partiva dallo zero-virgola-qualcosa.
Asus, Dell, Acer, IBM-Lenovo, MSI, HP sono sbarcate o stanno per sbarcare nel mondo dell’informatica libera anche sul desktop (o meglio sugli Ultra mobile PC, nella maggioranza dei casi). Tutto bene? Purtroppo no.
Ottimi articoli per capire il caso Pirate Bay
Tutto o quasi quel che avreste voluto sapere per capire il caso Pirate Bay e non avete mai osato chiedere: http://alessandrobottoni.wordpress.com/tag/thepiratebay/
Guida per principianti a GNU/Linux: i permessi (prima parte)
A volte chiedere permesso è particolarmente fastidioso
Eccoci arrivati ad uno degli argomenti più ostici per i gnubie (gioco di parole tra GNU e newbie). La maggioranza dei neo-utenti di GNU/Linux proviene da Windows XP (o Vista) in versione Home. A ragione, non ha mai sentito parlare di permessi, utenti, gruppi, ecc. e perciò si trova completamente spaesata di fronte al fatto che certi file non possono essere modificati o che il sistema si rifiuti di eseguire determinate operazioni.
Guida per principianti a GNU/Linux: kernel monolitici e microkernel
Esempio di un kernel monolitico, anzi, granitico 🙂
Abbiamo visto che i processori moderni operano in due modi distinti: il modo kernel e il modo utente. Nel modo utente il processore crea una “realtà virtuale” in cui i programmi hanno l’illusione di essere gli unici a venire eseguiti (mentre invece sono in esecuzione insieme a decine di altri programmi) e hanno a disposizione uno spazio di memoria molto grande, più grande della memoria RAM realmente disponibile. Viceversa nel modo kernel (usato, appunto, dal kernel del sistema operativo in uso) queste “bugie” non ci sono perché chiaramente il kernel del sistema operativo deve conoscere la “verità”.
Ora, gli sviluppatori di sistemi operativi hanno due strade: usare massicciamente il modo kernel, oppure no. In altre parole, creare dei kernel che contengano molte funzioni, oppure dei kernel molto semplici che ne contengano poche: le funzioni in più verranno realizzate da programmi esterni al kernel.
Difendersi dalla major. Primo: non usare µTorrent (uTorrent)
Assolutamente da evitare
Data la scottante attualità del problema P2P, mi permetto di dare un caldissimo suggerimento agli utenti che condividono file in rete.
La saga dell’Iphone, ovvero come metterla in quel posto al consumatore
Riassumiamo. Il sig. Stefano Lavoretti, titolare di una ditta di mele, decide di vendere un telefono senza tasti. Questo telefono in realtà è un computer ed anche se ha caratteristiche ben peggiori dei concorrenti, con un abile marketing la ditta di mele riesce a venderne tanti.
Il sig. Lavoretti non vuole che gli acquirenti del computer-telefono possano installare i programmi che vogliono loro, ma solo quelli che vuole lui. Per questo ha inventato un apposito negozio dove vendere programmi e solo questi programmi funzionano con il telefono-senza-tasti. Per di più, la maggior parte si pagano e man mano che va avanti il tempo quelli gratis diminuiscono.
In arrivo l’11 settembre di Internet?
Ricevo dalla mailing list di Frontiere Digitali questo inquietante articolo. Sono sempre scettico sui “complotti” e quindi non l’avrei pubblicato se non fosse che rivela quanto detto da uno dei più noti intellettuali del cyberspazio, l’inventore dei Creative Commons Lawrence Lessig, che non è un matto.
Il bavaglio su internet aspetta solo un grande pretesto
Sono emerse delle rivelazioni stupefacenti in relazione ad alcuni attuali piani governativi che intendono mettere mano al funzionamento di internet per applicare restrizioni e controlli molto più estesi sul web. Il professor Lawrence Lessig, un autorevole giurista della Stanford University, nel rivolgersi al pubblico che quest’anno presenziava alla conferenza Brainstorm Tech – organizzata da Fortune a Half Moon Bay, in California – ha dichiarato che «sta per accadere una specie di ‘11 settembre di internet’», un evento che catalizzerà una radicale modifica delle norme che regolano la Rete.
Lessig ha anche rivelato di aver appreso nel corso di un pranzo con l’ex “Zar” governativo del controterrorismo, Richard Clarke, che c’è già un ‘cyber-equivalente’ del Patriot Act, una sorta di ‘Patriot Act per la Rete’, mentre il Dipartimento della Giustizia è in attesa di un evento cyber-terroristico per poterne applicare le norme.
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